Scozia in bus: in viaggio tra donne tra le Highlands scozzesi.

Un gruppo di amiche a spasso per la Scozia zaino in spalla

Da dove può iniziare un blog di viaggio se non dal tour che fu l’inizio della mia passione sfrenata per il viaggiare? Ed è infatti dalla Scozia che voglio iniziare i miei racconti: il tour della Scozia in bus che fu la svolta della mia vita, la prima vacanza itinerante tra sole donne.

L’idea di partire non ebbe angoli sbiaditi o cedimenti… volevo scappare… da una storia conclusa all’improvviso per mia cecità, dal mio status di studentessa ormai perduto… dalla mia vita che ormai non aveva più una linea da seguire, ma solo strade da ricostruire.

Partiamo dal dire che ho effettuato questo viaggio ormai qualche anno fa: mi concessi questa vacanza dopo la laurea e un’estate con vacanza a Sharm tutt’altro che apprezzata.

La proposta: soggiornare in b&b o Guest House e girare in bus.

Purtroppo erano pochi i giorni a disposizione, come anche i soldi nel portafogli di tutte, ma un piccolo tour della Scozia si riusciva ad organizzare.
Ero entusiasta all’idea ed accettai immediatamente.

Viaggio in Europa: tour in Scozia

Primo step: ricerca di un volo low cost. *

Mi ricordo bene che l’inizio non fu affatto male considerando l’ottima offerta trovata con la Ryan Air da Ciampino a Glasgow a 50€ a persona.

Ottima soprattutto se considerate la prenotazione intorno al 20 di agosto per partire l’11 settembre, la classica fortuna del principiante….

Da allora le cose sono cambiate un bel po’ e mai oggi mi organizzerei in quel modo, ma devo ammettere che quell’organizzazione nel dettaglio aiutò la nostra esperienza

Essendo uno dei primi viaggi itineranti in cui ci si avventurava, decidemmo di studiare il percorso e cercare da subito delle sistemazioni per dormire.
Inutile dire che con qualche viaggio in più sulle spalle me lo sarei risparmiato, anche perché sul posto molte volte ti rendi conto che preferiresti spostarti in un’altra città  piuttosto di rimanere in quella prenotata, oppure, rimanere una notte in più in posti che meritano.

Comunque trovammo delle Guest House niente male prenotando direttamente con i proprietari via mail: il fai da te in fin dei conti mi è sempre piaciuto.

Secondo step: itinerario della Scozia in Bus *

– 1° tappa Glasgow

Viaggio in Europa: tour in Scozia
Prima tappa: Glasgow

Dedicammo poco tempo a Glasgow dato che altri parti della Scozia ci attiravano molto di più .
Glasgow è una città  moderna, in stile vittoriano che non accese mai il mio cuore come invece fece la cugina Edimburgo.

Se adorate fare shopping sicuramente troverete negozi di ogni genere. Non essendo noi invece partite con l’idea di spendere in vestiti optammo per un veloce tour in bus nei punti maggiormente turistici.

Lo so che fu una stupidaggine, questi tour in bus in genere li evito, ma la città ci attirava veramente poco e non volevamo assolutamente perdere tempo.

Dopo una giornata in giro per Glasgow e un frappuccino volante (una delle mie prime esperienze con Starbucks) puntammo la stazione dei bus.

Viaggio in Europa: tour in Scozia
Prima tappa: Glasgow

– 2°tappa Edimburgo

Come avevamo letto su internet spostarsi in bus in Scozia è una delle scelte migliori e così si è rivelata.

A quei tempi eravamo sprovviste di carta di credito per noleggiare un’auto, e cercavamo alternative comode con i mezzi pubblici…. quanto mi risulta strano dire “a quei tempi” eppure era  così.

Giravamo con una cartina in mano e con gli appunti presi a casa… non usavamo connessioni costanti e cellulari da guida, ma le strade, la loro gente, i loro palazzi e le nostre chiacchiere.

All’inizio pensammo ai treni scoprendo però che in Scozia costano troppo e non raggiungono tutte le città (soprattutto non direttamente).

I bus, invece, raggiungono tutti i paesini interni e sulla costa, sono attrezzati per il carico dei bagagli (l’autista ad ogni fermata apre il portellone per caricare e scaricare valigie), e gli orari sono rispettati alla lettera.

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo
  • Dormire a Edimburgo

Sapevamo che il tragitto tra Glasgow ed Edimburgo in bus era di un paio d’ore e scoprimmo la bellezza di attraversare lentamente la Scozia in bus godendo dello stupendo panorama scozzese. Prati, fiumi, montagne, stradine strette  e paesini dai tetti bassi con chiese gotiche… e anche un po’ lugubri.

La prima Guest House è stata proprio quella di Edimburgo e devo dire che è stata una scelta decisamente azzeccata: la Auld Reekie Guest House  gestita da due simpatici coniugi che, essendo in quattro, ci sistemarono nella suite della casa… sistemazione insperata per il prezzo pagato.

La camera regalava calore come la casa di un amico. A colazione i due coniugi proprietari a turno passavano per raccogliere le richieste per i piatti caldi (pancetta, uova strapazzate, patate, wurstell, o anche pane tostato caldo), senza considerare il ricco buffet freddo.

Indossavano sempre il loro grembiule da cucina bianco candido… e parlavano con un accento simpatico un inglese che si sforzava di essere più comprensibile possibile e un tono di voce quieto e rilassante… avrei fatto durare ogni colazione ore!

La Guest House non era vicinissima al centro, ma comunque collegata bene con i bus…anche se noi preferivamo l’alternativa camminata.

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
Il castello di Edimburgo
  • Cosa vedere a Edimburgo: a spasso per la città tra vecchio e nuovo

Edimburgo è una città  deliziosa con un netto stacco tra parte  moderna e la città  vecchia che si ammira dal vialone dello shopping. Il colpo d’occhio scatena i flash dei turisti, ma anche a volerlo solo ammirare da una panchina del giardino lascia a bocca aperta.

Il castello sembra quasi un essere autonomo che si è incastrato inconsapevolmente tra le pieghe di una città con il suo traffico e la sua folla.

E’ proprio nella città  vecchia infatti che si trova il castello più famoso della Scozia. Naturalmente preparatevi ad una bella fila per i biglietti per la possibilità  di visitare solo un decimo delle stanze.

Il punto è che non se ne può fare a meno… una volta arrivati lì non si può non entrare, almeno per ammirare il panorama oppure per raccogliersi con la folla ogni giorno alle 13 per il fuoco del cannone One o Clock.

La struttura della città  vecchia è comunque affascinante con i suoi tanti palazzi d’epoca e angoli da fotografare.

Per chi adora le residenze reali può essere un’idea anche il palazzo di Holyrooodhouse: residenza ufficiale della regina di Scozia che si trova alla fine della Royal Mile. Noi, dopo la delusione degli interni del Castello, preferimmo ammirarla solo dall’esterno.

  • A Edimburgo horror & mistery story

Una delle cose che affascina le anime come la mia che in quel periodo ero votata a libri di streghe e vampiri, è l’anima misteriosa di Edimburgo.

La sua struttura ha già un aspetto molto gotico e si abbina bene a tour che ne narrano leggende immancabilmente incentrate su storie di fantasmi.

Molto richiesti dai turisti, oggi come allora, sono i tour di vario genere in giro per la città  (soprattutto furoreggiano i tour “horror”): come il Mary King’s Close, nei sotterranei della città , o il tour dei luoghi horror, per la maggior parte esclusivamente in inglese, ma che comunque offrono qualche simpatico aneddoto (per il quale si ride sempre in ritardo dovendo capire il senso delle loro battute).

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo

Il Mary King Close è sicuramente il tour più famoso. Accettai di partecipare con qualche riserva… non piacendomi in genere questi eventi così pubblicizzati dalle agenzie turistiche, ma in effetti fu una buona occasione per vedere un angolo di Edimburgo altrimenti irraggiungibile… e anche per ripararsi dal freddo.

Per chi ama le atmosfere dark e vuole risparmiare qualche soldo ad Edimburgo ci sono un paio di vecchi cimiteri ormai aperti al pubblico dove ammirare le storiche lapidi (atmosfera molto lugubre, ma tranquilla e fuori dai normali luoghi turistici).

Spesso ci si imbatte anche in molto poco religiosi pub sistemati all’interno di chiese sconsacrate…non so descrivervi bene l’atmosfera di questi posti, non è cupa o spiacevole, ma qualcosa ti fa vivere nell’ansia fino all’uscita.

  • Un consiglio per sopravvivere in Scozia

E’ difficile abituarsi ai ritmi dei luoghi che si visitano… e noi lo scoprimmo a nostre spese.

La prima serata ad Edimburgo ci “fregò” se si può usare un termine poco ortodosso: i negozi chiudono prestissimo (e questo nonostante non fosse ancora inverno). Praticamente alle 5 del pomeriggio tutto chiude e la città diventa una sorta di deserto.

Per chi come noi era partito con un budget non proprio ricco… anzi contato al centesimo…doversi rivolgere ad un ristorante piuttosto che a un supermercato era praticamente un salasso. La soluzione fu il digiuno rotto solo da qualche biscotto rimasto nello zaino e un tè in albergo.

 

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo
  • La sera a Edimburgo

La vita notturna non ci toccò particolarmente: se esci alle 8 del mattino dall’albergo e cammini fino alle 8 di sera hai ben poca voglia di andare per locali.

I localini per la sera in giro per la città erano comunque molto attraenti e ci facemmo tentare dal famosissimo e consigliato da un sacco di guide pub JeJkyll & Hide. Per nostra fortuna non trovammo fila e riuscimmo ad entrare subito anche se il tempo risparmiato lo perdemmo comunque nella lunga attesa per il pasto.

Il posto è visitato da turisti o studenti e più che per il cibo sicuramente lo è per la particolare location.

Una dritta… potreste avere qualche difficoltà  nel ritrovare il bagno: dovete cercare la porta nascosta nella finta libreria!!

Come detto il cibo lascia un po’ a desiderare e anche i prezzi non sono propriamente economici, ma il locale è sempre affollato di giovani ed è molto divertente…
Dopo 2 notti (e km a piedi) arrivò l’ora di lasciare anche Edimburgo e dirigerci verso Aberdeen.

– 3° tappa Aberdeen

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
III tappa: Aberdeen

3 ore di pullman sono quelle che servono per arrivare da Edimburgo ad Aberdeen passando per una infinità  di paesini.

  • L’inesperienza che paghi con una figuraccia

La città  è molto più moderna di Edimburgo e anche l’atmosfera  e l’aria che si respira non è la stessa. Tutto sembra più freddo distaccato e poco…storico.
Noi arrivammo nel tardo pomeriggio e mi ricordo la grande fame da affrontare con il solito problema: alle 17 i negozi iniziano a chiudere.

Maledetta inesperienza…giravamo con troppi bagagli e non includemmo mai provviste d’urgenza…

Quello che successe a noi fu che arrivammo quasi alla disperazione per non sapere proprio dove andare a trovare qualcosa di aperto. La fortuna ci assistette visto che passammo avanti ad un locale e nonostante l’spetto chic decidemmo di entrare.

Voglio cercare di farvi immaginare l’enorme figuraccia che facemmo noi ragazze zaino in spalla che di certo non guardavano il look per vagare tutto il giorno qua e là entrando in un locale come quello in cui ci ritrovammo.

Entrammo al The Monkey House, uno dei locali più conosciute di Aberdeen senza riuscire a passare inosservate: impermeabili fluorescenti, cappelli con corna e zaini gonfi in mezzo all’elegante aperitivo tutto lustrini e calici con bollicine di Aberdeen (sicuramente un tocco di colore).

Per fortuna…o sfortuna nostra all’ingresso non c’era nessuna selezione. Riuscimmo a cavarcela con un po’ di sana autoironia e ci gonfiammo di dolci e hot-chocolate per non pensarci e fummo di sicuro gli esseri più fotografati della serata!

Comunque sia neanche Aberdeen, come era successo per Glasgow, ci colpì particolarmente. Non poteva di certo competere con il fascino o con il consistente numero di monumenti di Edimburgo, quindi dopo una notte ci ri-dirigemmo spedite alla stazione dei pullman.

– 4° tappa Inverness

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
VI tappa Inverness

Ben 4 ore di viaggio per arrivare ad Inverness cittadina veramente carina adagiata sul fiume Ness.

Di nuovo ci ritrovammo in una stupenda Guest House con coppia di coniugi che carinamente coccolavano gli ospiti. Furono loro a consigliarci per la sera il pub Jonny Foxes, dove provammo una zuppa di cervo non male, soprattutto perché capimmo che era cervo una volta tornate all’appartamento e aver consultato il dizionario (povero Bambi!!).

  • Qualche consiglio per la vostra tappa ad Aberdeen

Aberdeen vale uno o due giorni in più anche se piccola e sperduta.

Se si gode di bel tempo come farsi scappare la passeggiata lungo il fiume.

Comunque se si arriva qui, più che per la città, è per l’ immancabile escursione sul Lago di Loch Ness.

Non c’è possibilità  di incontrare il famoso mostro, ma sicuramente il paesaggio è da ricordare fra acqua e montagne che la incorniciano.

Il giorno in più è da calcolare anche per questo: considerate infatti che l’escursione parte sempre la mattina presto quindi la mattina sbrigatevi, ma soprattutto ricordatevi di andare a comprare i biglietti il giorno prima!

Per ammirare paesaggi fantastici vi consiglio anche l’escursione ai resti dell’Uquhart Castle: qualcosa di veramente unico. Le rovine si affacciano proprio sul lago.

Insomma Nessie non ci fece l’onor della sua presenza… nonostante il tipo in barca cercasse di distrarci in continuazione dalla nostra contemplazione con storie poco credibili sul gigante del lago.

Perché organizzare un Tour della Scozia? *

Fuori dall’alta stagione la Scozia non è di certo una distesa verde, soprattutto le Higlands sono un susseguirsi di terra rossa e roccia, ciò che tutti potrebbero definire qualcosa di triste e poco estivo

Io invece ho la Scozia e quei territori ancora nel cuore, un paesaggio che si ricorda per la sua immensità e per la totale immersione nella natura.

La Scozia è questo… ovunque è natura e semplicità, cortesia tranquilla di persone gentili e disponibili, ma poco invadenti, paesaggi da libro fantasy che si mixano con atmosfere horror create per il divertimento dei turisti.

Purtroppo i giorni di vacanza per noi arrivarono al termine piuttosto velocemente ed il viaggio di ritorno non fu semplice considerando che ci obbligava ad attraversare la Scozia in verticale da Inverness a Glasgow con poco tempo.

Per fortuna il bus calmo e tranquillo, incurante della nostra necessità di arrivare alla fine (tipica di chi ormai è arrivato agli spiccioli di una vacanza) fece qualche tappa permettendoci di fare due passi qua  e là in paesini del fatti spesso di una chiesa, un pub e un ristorante… e niente più.

Non ci restava che godere degli ultimi paesaggi scozzesi prima di arrivare in serata a Glasgow, dove, dopo il tempo di un panino (comprato con gli ultimi spicci in tasca… avevamo fatto i conti decisamente al centesimo) ci imbarcammo per Roma.

Attenzione quando organizzate il vostro itinerario in Scozia *

Questo è solo uno dei tanti itinerari possibile in Scozia, ma sperimentato di persona vi posso dire che girare in bus in questa regione è comodo e fattibile per chiunque.

Qualche giorno in più rispetto al nostro è preferibile e, consiglio, accorciate le tappe cittadine considerando maggiormente le tappe con bellezze naturali. A parte Edimburgo le città offrono molto poco e rubano solo tempo ad altre destinazioni

 

Una mail in cambio di poco disturbo e tante informazioni e curiosità. Entra nella famiglia di Viaggi Zaino in Spalla e scarica la tua guida gratuita di questo mese



Follow my blog with Bloglovin

About Agnese.C 299 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

2 Commenti su Scozia in bus: in viaggio tra donne tra le Highlands scozzesi.

    • Ciao Francesca, non mi permetto proprio di bocciare una destinazione, diciamo che “A MIO GUSTO” ho preferito di gran lunga Edinburgo a Glasgov come stile, ma non è detto succeda la stessa cosa a te, anzi vai pure e aspetto una tua opinione quando torni 🙂

1 Trackback & Pingback

  1. Tour di Edimburgo tra storie di fantasmi | Viaggizainoinspalla

Dimmi cosa ne pensi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: