Tour Scozia in bus: in viaggio tra donne tra le Highlands scozzesi.

Aggiornamento link e informazioni 06/07/2017

Da dove può iniziare un blog di viaggio se non dal tour che fu l’inizio della mia passione sfrenata per il viaggiare? Ed è infatti dalla Scozia che voglio iniziare i miei racconti: il tour Scozia in bus che fu la svolta della mia vita, la prima vacanza itinerante tra sole donne.

L’idea di partire non ebbe angoli sbiaditi o cedimenti… volevo scappare… da una storia conclusa all’improvviso per mia cecità, dal mio status di studentessa ormai perduto… dalla mia vita che ormai non aveva più una linea da seguire, ma solo strade da ricostruire.

Partiamo dal dire che ho effettuato questo viaggio ormai qualche anno fa: mi concessi questa vacanza dopo la laurea e un’estate con vacanza a Sharm tutt’altro che apprezzata.

La proposta: tour Scozia in bus con soggiorno in b&b o Guest House.

Purtroppo erano pochi i giorni a disposizione, come anche i soldi nel portafogli di tutte, ma un piccolo tour della Scozia si riusciva ad organizzare.
Ero entusiasta all’idea ed accettai immediatamente.

Ma bando alle ciance, vediamo insieme come nacque il progetto, come venne impostato e come si sviluppò on the road.

Viaggio in Europa: tour in Scozia

Perché organizzare un tour Scozia…in bus? *

Fuori dall’alta stagione la Scozia non è di certo una distesa verde, soprattutto le Higlands sono un susseguirsi di terra rossa e roccia, ciò che tutti potrebbero definire qualcosa di triste e poco estivo

Io invece ho la Scozia e quei territori ancora nel cuore, un paesaggio che si ricorda per la sua immensità e per la totale immersione nella natura.

La Scozia è questo… ovunque è natura e semplicità, cortesia tranquilla di persone gentili e disponibili, ma poco invadenti, paesaggi da libro fantasy che si mixano con atmosfere horror create per il divertimento dei turisti.

Come girare la Scozia in bus: le principali compagnie *

Come avevamo letto su internet spostarsi in bus in Scozia è una delle scelte migliori e così si è rivelata.

A quei tempi eravamo sprovviste di carta di credito per noleggiare un’auto, e cercavamo alternative comode con i mezzi pubblici…. quanto mi risulta strano dire “a quei tempi” eppure era  così.

Giravamo con una cartina in mano e con gli appunti presi a casa… non usavamo connessioni costanti e cellulari da guida, ma le strade, la loro gente, i loro palazzi e le nostre chiacchiere.

All’inizio pensammo ai treni scoprendo però che in Scozia costano troppo e non raggiungono tutte le città (soprattutto non direttamente).

Le principali città della Scozia, e molte città che si trovano lungo il percorso, sono invece collegate da linee di bus. I pullman sono una soluzione molto popolare non solo tra i turisti e permettono di viaggiare lungo tutto il paese in modo economico e comodo.

Le principali compagnie che si occupano di questo servizio di bus sono: Scottish Citylink, Stagecoach, Megabus, National Express.

I biglietti possono essere acquistati anticipatamente online oppure direttamente alle stazioni e qualche volta anche a bordo.

Per chi ha intenzione di viaggiare molto lungo la Scozia in bus potrebbe essere interessante optare per dei pass che permettono l’acquisto di biglietti multipli. Ad esempio la Scottish Citylink propone la Explore Pass mentre la National Express propone anche una tessera ideale per chi volesse prolungare il tour in Galles e Inghilterra: il National Express Brit Xplorer Pass.

Primo step: ricerca di un volo low cost. *

Mi ricordo bene che l’inizio del mio tour in Scozia in bus non fu affatto male considerando l’ottima offerta trovata con la Ryan Air da Ciampino a Glasgow a 50€ a persona. Ottima soprattutto se considerate la prenotazione intorno al 20 di agosto per partire l’11 settembre, la classica fortuna del principiante….

Oggi, anche se i prezzi sono cambiati parecchio, c’è da dire che si possono trovare una infinità di compagnie che collegano varie città italiane alla Scozia, sia su Edimburgo che su Glasgow che rimangono i due punti di arrivo principali.

Potreste provare:

Ci sono anche compagnie che coprono la tratta con voli non diretti: Flybe, o le altre compagnie di linea che sempre più spesso regalano offerte interessanti.

Secondo step: itinerario della Scozia in Bus *

Da allora le cose sono cambiate un bel po’ e mai oggi mi organizzerei in quel modo, ma devo ammettere che quell’organizzazione nel dettaglio aiutò la nostra esperienza

Essendo uno dei primi viaggi itineranti in cui ci si avventurava, decidemmo di studiare il percorso e cercare da subito delle sistemazioni per dormire.
Inutile dire che con qualche viaggio in più sulle spalle me lo sarei risparmiato, anche perché sul posto molte volte ti rendi conto che preferiresti spostarti in un’altra città  piuttosto di rimanere in quella prenotata, oppure, rimanere una notte in più in posti che meritano.

Comunque trovammo delle Guest House niente male prenotando direttamente con i proprietari via mail: il fai da te in fin dei conti mi è sempre piaciuto.

– 1° tappa Glasgow

Viaggio in Europa: tour in Scozia
Prima tappa: Glasgow

Dedicammo poco tempo a Glasgow dato che altri parti della Scozia ci attiravano molto di più .
Glasgow è una città  moderna, in stile vittoriano che non accese mai il mio cuore come invece fece la cugina Edimburgo.

Se adorate fare shopping sicuramente troverete negozi di ogni genere. Non essendo noi invece partite con l’idea di spendere in vestiti optammo per un veloce tour in bus nei punti maggiormente turistici.

Lo so che fu una stupidaggine, questi tour in bus in genere li evito, ma la città ci attirava veramente poco e non volevamo assolutamente perdere tempo.

Dopo una giornata in giro per Glasgow e un frappuccino volante (una delle mie prime esperienze con Starbucks) puntammo la stazione dei bus.

Viaggio in Europa: tour in Scozia
Prima tappa: Glasgow

– 2°tappa Edimburgo

Personalmente ho amato Edimburgo e le sue atmosfere dark molto di più dell’aria moderna di Glasgow, ma naturalmente si tratta di un punto di vista personale

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo
  • Dormire a Edimburgo

Sapevamo che il tragitto tra Glasgow ed Edimburgo in bus era di un paio d’ore e scoprimmo la bellezza di attraversare lentamente la Scozia in bus godendo dello stupendo panorama scozzese. Prati, fiumi, montagne, stradine strette  e paesini dai tetti bassi con chiese gotiche… e anche un po’ lugubri.

Altra cosa che non deve assolutamente mancare è l’esperimento Guest House. E’ stupendo dormire in questi più o meno piccoli b&b gestiti dai proprietari di casa che ti accolgono in modo mite e gentile.

La prima Guest House del nostro tour è stata ad esempio proprio quella di Edimburgo e devo dire che è stata una scelta decisamente azzeccata: la Auld Reekie Guest House  gestita da due simpatici coniugi che, essendo in quattro, ci sistemarono nella suite della casa… sistemazione insperata per il prezzo pagato.

La mattina i due indossavano sempre il loro grembiule da cucina bianco candido e, parlando con un accento simpatico un inglese che si sforzava di essere più comprensibile possibile e un tono di voce quieto e rilassante servivano pancetta, uova strapazzate, patate, wurstell, o anche pane tostato caldo, senza considerare il ricco buffet freddo.

La Guest House non era vicinissima al centro, ma comunque collegata bene con i bus…anche se noi preferivamo l’alternativa camminata.

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
Il castello di Edimburgo
  • Cosa vedere a Edimburgo

Per una lista di cose da vedere ed un itinerario cittadino vi consiglio di leggere il mio post:

Cosa vedere a Edimburgo: a spasso tra kilt e storie di fantasmi

  • A Edimburgo horror & mistery story

Una delle cose che affascina le anime come la mia che in quel periodo ero votata a libri di streghe e vampiri, è l’anima misteriosa di Edimburgo.

La sua struttura ha già un aspetto molto gotico e si abbina bene a tour che ne narrano leggende immancabilmente incentrate su storie di fantasmi.

Molto richiesti dai turisti, oggi come allora, sono i tour di vario genere in giro per la città  (soprattutto furoreggiano i tour “horror”): come il Mary King’s Close, nei sotterranei della città , o il tour dei luoghi horror, per la maggior parte esclusivamente in inglese, ma che comunque offrono qualche simpatico aneddoto (per il quale si ride sempre in ritardo dovendo capire il senso delle loro battute).

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo

Il Mary King Close è sicuramente il tour più famoso. Accettai di partecipare con qualche riserva… non piacendomi in genere questi eventi così pubblicizzati dalle agenzie turistiche, ma in effetti fu una buona occasione per vedere un angolo di Edimburgo altrimenti irraggiungibile… e anche per ripararsi dal freddo.

Per chi ama le atmosfere dark e vuole risparmiare qualche soldo ad Edimburgo ci sono un paio di vecchi cimiteri ormai aperti al pubblico dove ammirare le storiche lapidi (atmosfera molto lugubre, ma tranquilla e fuori dai normali luoghi turistici).

Spesso ci si imbatte anche in molto poco religiosi pub sistemati all’interno di chiese sconsacrate…non so descrivervi bene l’atmosfera di questi posti, non è cupa o spiacevole, ma qualcosa ti fa vivere nell’ansia fino all’uscita.

 

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
II tappa: Edimburgo
  • La sera a Edimburgo

La vita notturna non ci toccò particolarmente: se esci alle 8 del mattino dall’albergo e cammini fino alle 8 di sera hai ben poca voglia di andare per locali.

I localini per la sera in giro per la città erano comunque molto attraenti e ci facemmo tentare dal famosissimo e consigliato da un sacco di guide pub JeJkyll & Hide. Per nostra fortuna non trovammo fila e riuscimmo ad entrare subito anche se il tempo risparmiato lo perdemmo comunque nella lunga attesa per il pasto.

Il posto è visitato da turisti o studenti e più che per il cibo sicuramente lo è per la particolare location.

Una dritta… potreste avere qualche difficoltà  nel ritrovare il bagno: dovete cercare la porta nascosta nella finta libreria!!

Come detto il cibo lascia un po’ a desiderare e anche i prezzi non sono propriamente economici, ma il locale è sempre affollato di giovani ed è molto divertente…

– 3° tappa Aberdeen

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
III tappa: Aberdeen

3 ore di pullman sono quelle che servono per arrivare da Edimburgo ad Aberdeen passando per una infinità  di paesini.

  • L’inesperienza che paghi con una figuraccia

La città  è molto più moderna di Edimburgo e anche l’atmosfera  e l’aria che si respira non è la stessa. Tutto sembra più freddo distaccato e poco…storico.
Noi arrivammo nel tardo pomeriggio e mi ricordo la grande fame da affrontare con il solito problema: alle 17 i negozi iniziano a chiudere.

Maledetta inesperienza…giravamo con troppi bagagli e non includemmo mai provviste d’urgenza…

Quello che successe a noi fu che arrivammo quasi alla disperazione per non sapere proprio dove andare a trovare qualcosa di aperto. La fortuna ci assistette visto che passammo avanti ad un locale e nonostante l’spetto chic decidemmo di entrare.

Voglio cercare di farvi immaginare l’enorme figuraccia che facemmo noi ragazze zaino in spalla che di certo non guardavano il look per vagare tutto il giorno qua e là entrando in un locale come quello in cui ci ritrovammo.

Entrammo al The Monkey House, uno dei locali più conosciute di Aberdeen senza riuscire a passare inosservate: impermeabili fluorescenti, cappelli con corna e zaini gonfi in mezzo all’elegante aperitivo tutto lustrini e calici con bollicine di Aberdeen (sicuramente un tocco di colore).

Per fortuna…o sfortuna nostra all’ingresso non c’era nessuna selezione. Riuscimmo a cavarcela con un po’ di sana autoironia e ci gonfiammo di dolci e hot-chocolate per non pensarci e fummo di sicuro gli esseri più fotografati della serata!

Aberdeen è in realtà una città culturalmente vivace che, nonostante sia nota soprattutto per le sue famose cave di granito, offre numerose attrazioni e attività.

Si può decidere di vagare tra le distillerie più famose (anche con tour organizzati) oppure visitare la vicina Balmoral: la residenza estiva della regina.

Sono stupendi poi gli spazi all’aria aperta, magari vicini ai fiumi Dee e Don che si congiungono proprio nei pressi della città.

– 4° tappa Inverness

Viaggio in Europa: Scozia in Bus
VI tappa Inverness

Ben 4 ore di viaggio per arrivare ad Inverness cittadina veramente carina adagiata sul fiume Ness.

Di nuovo ci ritrovammo in una stupenda Guest House con coppia di coniugi molto gentili. Furono loro a consigliarci per la sera il pub Jonny Foxes, dove provammo una zuppa di cervo non male, soprattutto perché capimmo che era cervo una volta tornate all’appartamento e aver consultato il dizionario (povero Bambi!!).

  • Qualche consiglio per la vostra tappa ad Inverness

Inverness vale uno o due giorni in più anche se piccola e sperduta. Se si gode di bel tempo come farsi scappare la passeggiata lungo il fiume.

Comunque se si arriva qui, più che per la città, è per l’ immancabile escursione sul Lago di Loch Ness.

Non c’è possibilità  di incontrare il famoso mostro (o forse si… se ci credete), ma sicuramente il paesaggio è da ricordare fra acqua e montagne che la incorniciano.

Il giorno in più è da calcolare anche per questo: considerate infatti che l’escursione parte sempre la mattina presto quindi la mattina sbrigatevi, ma soprattutto ricordatevi di andare a comprare i biglietti il giorno prima!

Le crociere naturalmente, oltre il giro in barca, comprendono praticamente sempre un giro ai centri in cui viene esposta la storia del grande mostro o anche ad un fantastico castello che vi consiglio: l’Uquhart Castle le cui rovine si affacciano proprio sul lago.

Insomma Nessie non ci fece l’onor della sua presenza… nonostante il tipo in barca cercasse di distrarci in continuazione dalla nostra contemplazione con storie poco credibili sul gigante del lago.

Le compagnie maggiori che organizzano il tour sono:

Quando il tour volge al termine

Purtroppo i giorni di vacanza per noi arrivarono al termine piuttosto velocemente ed il viaggio di ritorno non fu semplice considerando che ci obbligava ad attraversare la Scozia in verticale da Inverness a Glasgow con poco tempo.

Per fortuna il bus calmo e tranquillo, incurante della nostra necessità di arrivare alla fine (tipica di chi ormai è arrivato agli spiccioli di una vacanza) fece qualche tappa permettendoci di fare due passi qua  e là in paesini del fatti spesso di una chiesa, un pub e un ristorante… e niente più.

Non ci restava che godere degli ultimi paesaggi scozzesi prima di arrivare in serata a Glasgow, dove, dopo il tempo di un panino (comprato con gli ultimi spicci in tasca… avevamo fatto i conti decisamente al centesimo) ci imbarcammo per Roma.

Consigli finali per sopravvivere in Scozia *

E’ difficile abituarsi ai ritmi dei luoghi che si visitano… e noi lo scoprimmo a nostre spese.

La prima serata ad Edimburgo ci “fregò” se si può usare un termine poco ortodosso: i negozi chiudono prestissimo (e questo nonostante non fosse ancora inverno). Praticamente alle 5 del pomeriggio tutto chiude e la città diventa una sorta di deserto.

Per chi come noi era partito con un budget non proprio ricco… anzi contato al centesimo…doversi rivolgere ad un ristorante piuttosto che a un supermercato era praticamente un salasso. La soluzione fu il digiuno rotto solo da qualche biscotto rimasto nello zaino e un tè in albergo.

Questo è solo uno dei tanti itinerari possibile in Scozia, ma sperimentato di persona vi posso dire che girare in bus in questa regione è comodo e fattibile per chiunque.

Qualche giorno in più rispetto al nostro è preferibile e, consiglio, accorciate le tappe cittadine considerando maggiormente le tappe con bellezze naturali. A parte Edimburgo le città offrono molto poco e rubano solo tempo ad altre destinazioni

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About Agnese.C 321 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

2 Commenti su Tour Scozia in bus: in viaggio tra donne tra le Highlands scozzesi.

    • Ciao Francesca, non mi permetto proprio di bocciare una destinazione, diciamo che “A MIO GUSTO” ho preferito di gran lunga Edinburgo a Glasgov come stile, ma non è detto succeda la stessa cosa a te, anzi vai pure e aspetto una tua opinione quando torni 🙂

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