Viaggiare low cost: il couchsurfing

Couchsurfing

Ammetto che la prima volta che ne ho sentito parlare ho fatto finta di saperne qualcosa… fingendo un mega sorriso e dicendo “certo… anche io ci avevo pensato, ma non ho avuto mai l’occasione…”

Dentro di me invece ero nel panico più assoluto, se avessero approfondito il discorso avrei fatto proprio una bella figura?

Appena tornata a casa ho acceso il computer e sono andata a ricercare il significato di questa strana parola: Couchsurfing.

Cosa è il couchsurfing *

Ormai è qualcosa di assolutamente normale per i giovani, soprattutto tra gli universitari, ed in periodo di crisi, con tanti lavori precari e pochi soldi in tasca, sicuramente  posso suggerirla come metodologia per viaggiare e organizzarsi vacanze low cost.

Infatti la cosa più positiva, se non si considera naturalmente solo il lato economico, è il fatto di poter entrare nella vita di tutti i giorni di un posto che si vuole visitare.

Quindi si ha la possibilità di vedere quelle cose che in genere non si trovano sulle guide turistiche, si può vivere una località in modo decisamente più autentico fin da subito, si può conoscere una cultura (ma possiamo far conoscere anche la nostra)…e un pò faticoso… è decisamente un banco di prova per la conoscenza della lingua. Non si può sfuggire dai nostri ospiti, anche solo per educazione, bisogna trovare una risposta alle loro domande.

Comunque anche oggi, nonostante tutti sappiano che si tratta di un modo per organizzare un viaggio low cost, soggiornando praticamente gratuitamente in giro per il mondo, non tutti sanno come si fa. 

Quindi vediamo un attimo di capirlo insieme.

Come funziona il Couchsurfing? *

Niente di più semplice: si utilizza la piattaforma di www.couchsurfing.org. Si tratta di un sito assolutamente gratuito cui si accede previa iscrizione e compilazione di un profilo per farsi conoscere dalla community.

Come si cerca alloggio gratuito? *

Una volta iscritti si può decidere di cercare per la destinazione che ci interessa e si contattano le persone che offrono alloggio, oppure, dopo aver inserito il nostro itinerario si aspetta che qualcuno ci   contatti.

Tenete sempre presente che c’è chi offre camere chi anche solo un posto letto sul divano di casa, quindi se l’adattamento non è il vostro forte o cercate un modo diverso di viaggiare…o provate a chiedere informazioni prima di accettare l’invito.

Avete la possibilità di controllare chi vi offre alloggio dando un’occhiata alla scheda dell’ospite o anche controllando se si tratta di un utente verified ( anche se spesso molti rifiutano la procedura di verifica perché piuttosto laboriosa quindi non è detto che chi non sia “utente verified” non sia sicuro”).

Meglio comunque provare a controllare l’ospite e insomma i suoi interessi nell’ospitare… perché purtroppo chi crede di usare questo metodo per “rimorchiare” c’è anche se gli elementi sono una minoranza rispetto al mondo intero Couchsurfing.

Dovendo spostarvi e visitare liberamente controllare dove si trova l’abitazione e almeno se è collegata bene.

Altra cosa da chiarire è che se accettate di essere ospitati non dovete necessariamente ospitarli per contraccambiare, quindi potete decidere di ri-ospitare a vostra volta o no.

Insomma detto questo non resta che provare…. perché anche con pochi soldi in tasca si possono fare i bagagli.

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Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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