Copenaghen: un tranquillo week end tra vento e biciclette

Week end a Copenaghen: girare in bici, salutare la sirenetta, provare la cucina tipica.

 

Sul letto, guardando i bagagli ancora da disfare,  ripenso al mio weekend a Copenaghen e a come la città mi abbia colpito nonostante il poco tempo trascorso tra le sue strade.

La mia idea di Copenaghen *

Copenaghen

Mi passano nella mente le vie pulite e ordinate, i mezzi pubblici impeccabili, i canali, una Sirenetta che è la cosa meno affascinante della città e, soprattutto, una immagine che mi sembra esplicativa delle abitudini di vita della città: quella ragazza in bici al semaforo il sabato sera.

Percorrendo la strada tra hotel e centro mi guardavo intorno notando i larghi viali divisi in corsie praticamente sgombri di auto. Ad un semaforo mi fermo in coda aspettando il verde insieme ad altri silenziosi passanti…e arriva lei.

Vestita di tutto punto con una giacca di pelle marrone ed il collo di pelliccia, capelli legati sulla nuca, grossi occhialoni scuri di marca, rossetto luccicante…e tacchi a spillo vertiginosi… a cavallo della sua bici rosso fiammante con cesta che sorreggeva una nuova e stracolma borsa Vuitton.

Con un tacco 12 in bici? Sembra una stupidagine, ma rimasi a bocca aperta, tanto da farmi beccare per un attimo a guardarla. Mentre mi giravo di corsa per non farmi notare, il verde scattò e l’elegante signorina ripartì senza scomporsi diretta al suo appuntamento del venerdì sera.

Era il mio primo approccio alla capitale del nord… fatta di bici, vento, birra e passeggiate infinite. Lei era li a farmi pensare a quanto fossero diverse le nostre abitudini e quanto una cosa così normale a Copenaghen mi avesse lasciato a bocca aperta.

  • Copenaghen in 4 parole

Se qualcuno qui mi domandasse “cosa ti è rimasto impresso nella mente di Copenaghen?” mi verrebbe in mente soprattutto una lista:

  • il vento
  • le biciclette
  • il panico dei biglietti pubblici
  • l’ordine

Lo so! Copenaghen non finisce qui, ma sono le cose che sicuramente ricorderò della città.

I mezzi pubblici di Copenaghen… studiare per non farsi prendere dal panico *

Il primo impatto con la città è con i mezzi pubblici e i biglietti.

Se non fosse stato per quella santa di ragazza che volontariamente ha deciso di aiutarci a capire qualcosa non saremmo mai usciti salvi dall’acquisto del ticket. Avevo provato a documentarmi dall’Italia ma nessuno spiegava chiaramente come funzionassero.

Copenaghen
Il biglietto cumulativo dall’aeroporto 4 timbrature per 2 persone su 2 zone da attraversare

Copenaghen è divisa in zone quindi passare da una zona all’altra significa timbrare un ticket di corsa semplice.

La cosa migliore da fare, se siete in città  per un week end, è comprare un biglietto cumulativo che permette 10 clik (timbrature).

  • Come funziona il biglietto cumulativo

Una volta comprato sopra alla macchinetta per timbrare troverete una cartina con la divisione della città  in fasce (ogni fascia un colore) e la spiegazione dei click che dovete fare, incrociate da dove partite a dove arrivate e timbrate il biglietto 1, 2 o 3 volte.

Dall’aeroporto al centro in genere sono 2 click, quindi timbrate 2 volte.

Potete usare lo stesso biglietto anche in 2 persone, non è un biglietto personale come un abbonamento, in quel caso timbrerete il biglietto 4 volte, se siete in 3 timbrate 6 volte e via dicendo.

Probabilmente anche spiegato così vi sembrerà  un pò contorto, l’unica cosa è provare.

Intanto un consiglio è quello di approfondire l’argomento leggendo il mio post dedicato ai mezzi pubblici di Copenaghen:

Come muoversi a Copenaghen

Una città che vive in bicicletta *

Arrivati al centro di Copenaghen vi troverete avanti una città  ordinata, pulita e tranquilla che fa percepire un’ottima qualità  della vita.

A Copenaghen tutti girano in bici, da soli o in compagnia, con bambini o cani, con i tacchi e con i sandali…sempre e solo in bici.

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Questo significa quasi totale assenza di traffico, anche in centro, che, per chi come me viene da Roma o da un’altra grande città italiana, è da paradiso in terra.

Piste ciclabili ovunque, PARCHEGGI MULTIPIANO per biciclette alle fermate della metropolitana, bici posteggiate avanti a locali, ristoranti e negozi tutte insieme, su 4 o 5 file, e senza catene…. e mi sono scoperta a pensare “E CE LE RITROVANO ANCHE!”, come se venissi da chissà  quale paese malfamato dove rubare è all’ordine del giorno…..

Chi non va in bici usa pattini (portando in uno zaino le scarpe e scambiando calzature a destinazione) oppure monopattini o skate.

Non esistono motorini… al massimo qualche moto. Qualche macchina in più in fila ai semafori sono riuscita a vederla sul viale centrale di fronte al frequentato Parco Tivoli.

D’inverno non deve essere piacevole eppure lo fanno lo stesso: girano in bici. Quindi pensate se noi in Italia con il nostro clima potessimo fare questo tipo di vita.

Purtroppo dalle mie parti le distanze sono molto più grandi che a Copenaghen e le piste ciclabili sono molte ma molte di meno.

Un clima…del Nord *

Nonostante su internet si consigli un viaggio a maggio/giugno devo dire che il clima non era propriamente estivo.

Copenaghen

Di estivo c’erano le lunghe giornate che duravano quasi fino alle 11 di sera.

Si cena con il sole che ancora batte sui tetti, ed il primo giorno ti coglie un pò impreparato.

Per il resto non ho praticamente mai usato maglie a maniche corte, il vento soffiava perennemente e quando decidevamo di fermarci a prendere una birra in un chiosco in alcuni momenti, con l’abbassamento della temperatura per qualche nuvola passeggera, è stata una vera prova di coraggio, ma nessun problema: per i temerari ci sono calde coperte messe a disposizione proprio dai bar…o anche dai ristoranti.

Dormire a Copenaghen *

Il nostro hotel era piuttosto vicino al centro, praticamente si arrivava in 10 minuti a piedi al parco Tivoli e la fermata di metropolitana più vicina era a circa 400 metri.

Cosa divertente dell’hotel? Era stato costruito per rappresentare una sorta di nave in città….e se dico nave dico nave: pensate ad un traghetto per la Sardegna, ricordate come sono i corridoi e le cabine?

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Bene… l’hotel era esattamente così: una stanza piccola con finestrone 2 letti separati e un letto a castello, ed il bagno piccolissimo con un mini lavandino, un water e una doccia….che dava quasi sul water.

Ah dimenticavo avevamo anche la TV 🙂

Molti starebbero quì a lamentarsi, noi ci siamo decisamente divertiti quando lo abbiamo visto, anche perché alla fine era tutto molto pulito e anche più economico di altri, quindi andava benissimo.

Passeggiare per Copenaghen *

Copenaghen
Area pedonale
  • Stroget

Il centro di Copenaghen è attraversato da una lunga area pedonale (Stroget) dove si trovano tutti i negozi, i pub e i ristoranti.

Il divertente è stato notare che ci sono ristoranti di ogni genere ma non riuscirete facilmente a trovare un ristorante tipico del posto: ci siamo imbattuti anche in un Ristorante Australiano e indovinate…. si mangiava anche carne di canguro! Poveri cangurini…

  • Nyhavn

Per mangiare qualche piatto tipico siamo arrivati alla fine della zona pedonale lungo un piccolo canale, anche qui turistico ma molto carino: Nyhavn.

Copenaghen

Copenaghen

In questa zona-porticciolo ci sono un po di ristorantini uno di fila all’altro, non manca il solito italiano e la pizzeria di turno, ma sbirciando i menù potete trovare qualche piatto interessante.

Noi abbiamo provato 3 diverse portate: un pò di salmone e anche spiedini di gamberi e filetto di vitella….un abbinamento che non avrei mai pensato, ma alla fine non era male. Il tutto è stato accompagnato da birra… non consiglio il vino a meno che non vogliate spendere un patrimonio per una bottiglia di vino d’importazione.

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Per il resto abbiamo girato tutto praticamente a piedi, molto carino affittare una bicicletta approfittando del bel tempo, Copenaghen è stupenda da scoprire via per via.

  • Ameliaborg e la Sirenetta

Arrivate al palazzo reale (Amaliemborg) magari a mezzogiorno per guardare il cambio della guardia. Di fronte alla reggia, dall’altro lato del canale, c’è il palazzo dell’Opera, molto caratteristico nella sua struttura.

Copenaghen
Il cambio della guardia

Risalendo poi lungo il canale arriverete alla rinomata Sirenetta di Copenaghen.

Allora si arriva fino lì e ci si chiede perché si è fatta tanta strada: una scura statuina su uno scoglio sul bordo di una strada?

Copenaghen

Bò non lo so noi ci siamo seduti lì avanti a guardare i turisti ammassati che si calpestavano a vicenda per fare una fotografia e abbiamo trovato molto più interessante la signora che nel banchetto sul bordo della strada preparava le mandorle caramellate (ottime calde calde).

Copenaghen

  • Una mini crociera low cost: sfrutta l’Harbour bus

Per il viaggio di ritorno (dalla Sirenetta al centro) vi consiglio di approfittare dell’Harbour Bus, potete salire timbrando un biglietto di corsa semplice, sfruttare il biglietto cumulativo, o comprare un biglietto nuovo a bordo.

Ci sono diverse fermate anche all’Operà  se volete fare un giro sotto la struttura o anche entrare nel quartiere di Christiana, oppure potete scendere a Nyhavn se è ora di cena o volete prendere una birra lungo il canale….. oppure, ancora, scendere verso la biblioteca nazionale e puntare alla parte bassa del centro storico.

Gli Harbour bus sono traghetti fluviali incluse nei trasporti pubblici e possono essere una alternativa interessante alle barchette turistiche che vi porteranno via un sacco di soldi solo per un noioso giro con guida parlante esclusivamente inglese ( e se non siete pratici della lingua chi ve lo fa fare).

La vita notturna di Copenaghen *

Chi cerca i classici locali notturni fatti di cocktail e musica può dirigersi verso Skindrgade, vicino la zona pedonale di Stroget, passando ne ho visti un bel pò in ogni stile: dai disco pub ai night club ai semplici pub.

Io mi sono diretta a qualcosa che mi sembrava più interessante: la festa del Mojito. Non so sinceramente se è un locale in pianta stabile, ma sicuramente divertente.

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Un enorme locale diviso in zone.

All’ingresso ti viene preparato il Passaporto sul quale vengono apposti i timbri dei Mojito pagati. Ci si dirige poi verso le sale principali salendo le scale a lato delle quali si trovano scaffali e scaffali di cassette con piantine di menta per i cocktail.

Al piano superiore uno spettacolo divertentissimo: due lunghe file di banconi con cassette di menta e lime e bottiglie a non finire di Rum.

Ci si dirige verso i ragazzi in maglia verde dello staff che preparano i cocktail depennando dal passaporto le bevande consumate e poi musica e tanta gente.

Tutto molto divertente a parte il fatto che il Mojito decisamente non era un Mojito… ma acqua frizzante con menta e zucchero…oltretutto zucchero semplice…vogliamo lamentarci in quanto cultori del MOJITO???

Arriva l’ora del volo di ritorno tra nuvole e sole e vento, scrosci improvvisi di pioggia e sole. Copenaghen è la città  ideale per un bel week end fuori.

Una città  tranquilla per un viaggio in Europa in cui rilassarsi e spendere qualche giorno per vedere un ritmo di vita diverso dal nostro.

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About Agnese.C 321 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

6 Commenti su Copenaghen: un tranquillo week end tra vento e biciclette

  1. Sono stata a Copenaghen 6 mesi per studio…ragazzi è stupenda e hai ragione: la Sirenetta è la cosa meno interessante della città

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