Volare low cost…ora fa paura.

Volare ora fa paura eppure non parliamo solo di un mezzo di trasporto, ma di libertà

Volare fa paura

Volare fa paura

Non bastavano gli attentati kamikaze a far venire a tutti il timore di volare. Ora il suicidio dell’assistente di volo che ha trascinato con se altre 149 persone su un volo German Wings ha definitivamente scatenato la fobia.

Volare low cost significa volare con compagnie aeree che risparmiano sui controlli?

Che risposta dare ad una domanda tanto complessa? Il trauma delle immagini televisive di un evento al quale è difficile dare una spiegazione è troppo recente per non avere paura.

Chi viaggia di frequente utilizzando spesso, se non sempre, i low cost qualche domanda se la starà ponendo anche se, a mente fredda, tutti sappiamo che nonostante tutto l’aereo è ancora il mezzo più sicuro per viaggiare. Rischiamo molto di più viaggiando in macchina.

Tutte queste riflessioni nascono da una mia lettura proprio di questa mattina al bar, mentre bevevo il mio cappuccino e, guardando fuori dalla vetrata, pensavo “finalmente è arrivata la bella stagione”. Il titolo dell’articolo in questione recitava così: “Il low cost fa paura. I ragazzi riscoprono le mete a km 0”.

Ammetto che un po’ di malinconia l’ho sentita nonostante possa essere contenta che l’Italia e le sue bellezze vengano riprese in considerazione anche dai giovani. In fin dei conti io sono sempre stata una di quelli che pensavano, e lo penso ancora, che ne avrò di tempo per andarmene in giro per l’Italia.

Nessuno vi può dire “volate e non vi preoccupate”. Personalmente non posso fare a meno di pensare di voler ritrovarmi ancora con la testa tra le nuvole e guardare il mondo dall’alto e spero anche al più presto.

Ho sempre amato un momento: il decollo, il momento in cui l’aereo si stacca da terra spiccando il volo. Sì, è il momento più pericoloso eppure è quello che Preferisco.

E’ in quel momento che uno strano senso di libertà mi pervade è fantastico stare li e sentirsi come spogliata di ogni pesantezza. Cellulare spento, doveri alle spalle, una vacanza come destinazione, le nuvole come letto per un riposino di qualche ora prima del divertimento.

Forse il non capire perché una persona che vuole farla finita con la sua vita decida di trascinarsi dietro altre 149 persone può scatenare dei timori, ma nessuno mai mi toglierà la bellezza di quei momenti e spero di riuscire presto a far conoscere quella sensazione al mio piccolo cucciolo.

Cielo aspettami sto per arrivare.

About Agnese.C 324 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

Commenta per primo

Dimmi cosa ne pensi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: