Il natale nel mondo

Il Natale nel mondo

Quando ti ritrovi in un paese straniero e ti accorgi che anche le feste di Natale sono tutte diverse da come sei abituata tutto ti sembra strano e difficile da accettare.

La Repubblica Ceca si professa come stato laico, quindi uno si aspetta di vedere ben pochi festeggiamenti natalizi. In effetti non c’è la festività della Befana il 6 gennaio, nè tantomeno festeggiano l’8 dicembre…eppure le feste sono sentite ed il Natale realmente inizia il 5 dicembre, il giorno di Saint Nicolas… anzi qualcuno parla addirittura di 2 Natali!

Quella di Saint Nicolas è una festa tutta per i bambini: i bambini bravi ricevono dolci e regali…quelli cattivi…vengono rapiti dal demonio. Abbastanza terrorizzante per i bambini, ma comunque si tratta di una festa molto sentita…anche più del giorno di Natale stesso.

Naturalmente poi arriva il Natale con pranzo in famiglia e tanti regali per tutti adulti e piccini.

Ogni paese insomma ha le sue particolarità e tutti in qualche modo hanno il loro Natale…e questo ha alimentato la mia fantasia…nel mondo quanti Natali diversi ci sono? Troppi da scrivere su questo blog, ma qualche curiosità ce la possiamo pur levare.

Il Natale in Africa

Natale nel mondo

Su questo enorme continente fare una sintesi è pressoché impossibile, ma saltano all’occhio alcune particolarità.

In Sud Africa a Natale è estate…quindi invece che fare pupazzi di neve si va in spiaggia e si fa un pranzo all’aperto abbastanza simile a quello occidentale: si consuma tacchino, roast beef, maialino, riso giallo con uva passa, verdura e pudding.

In molti paesi del centro Africa invece il Natale corrisponde con la fine della raccolta del cacao…quindi spesso il Natale non viene festeggiato il 25 dicembre, ma all’inizio di gennaio seguendo il rito della chiesa Copta Ortodossa.

In Etiopia ad esempio il Natale cade il 7 gennaio e tutti festeggiano mangiando una frittella chiamata injera.

Nei paesi cristiani come il Kenya o il Gana si va anche in chiesa per seguire le funzioni religiose. In alcuni paesi invece  l’abete non viene usato come albero di Natale…si capisce anche il perché, si preferisce sostituirlo con la palma come succede in Liberia.

Interessante anche il Natale in Nigeria dove coesistono varie religioni e gruppi etnici, questo ha creato una festa molto particolare aperta a tutti: la sera della vigilia si usa lasciare la porta di casa aperta per ospitare chiunque voglia unirsi alla festa. Ci si scambiano molti regali in genere consistenti in cibo…in quantità decisamente superiore rispetto a quella che si consuma e questa cosa è considerata di buon auspicio per la famiglia.

Il Natale in Messico

Originariamente in America Latina il Cristianesimo era la religione degli invasori. Con il passare del tempo invece la religione cristiana ha finito per fare da collare tra una infinità di credo e culture fino ad arrivare a creare una nuova forte identità.

Natale nel mondo

In Messico il Natale viene preceduto dal periodo de las navidades 9 giorni di celebrazioni religiose ospitate in tutte le più importanti chiese. I 9 giorni vanno a rappresentare la gravidanza di Maria e in questo periodo in tutte le case vengono allestite pifiatas: delle enormi pentole di coccio rivestite di carta colorata, riempite con frutta di stagione, confetti e canna da zucchero.

Alla fine dei 9 giorni viene rappresentata las posadas nome che un tempo rappresentava le locande dei pellegrini.

Il Natale in Giappone

Il Natale realmente in Giappone non esisteva fino a qualche tempo fa…ed è stato preso, diciamo…in prestito, dall’Europa. Al posto di Babbo Natale chi porta i regali per il giorno di Natale è Hoteiosha.

In Giappone  si aspetta con molto entusiasmo il Capodanno più che il Natale per riunire la famiglia, il Capodanno è infatti festa sia civile che religiosa è viene riservata alla famiglia anche se, rispetto alla Cina dove il capodanno è a fine gennaio, la festività è anticipata di circa un mese e la si fa coincidere con il calendario solare.

L’ultimo giorno dell’anno si va tutti insieme al tempio dove a turno si batte una barra metallica posta all’interno del giardino sacro.

Si torna al tempio anche il giorno successivo indossando il kimono più ricco e bello del proprio armadio

Il Natale in Australia

Natale nel mondo

Nonostante il Natale cada in Australia in estate si mantengono i festeggiamenti nelle stesse date del calendario britannico. Questo nonostante qualche migrante vorrebbe far spostare il Natale in giugno per poter far rivivere ai figli la stessa atmosfera vissuta in patria….. ma ci pensate ad un natale a giugno?

Rimane viva la tradizione del Boxing day, il 26 dicembre una giornata dedicata agli amici.

Il Natale in Francia

In Francia i bambini sistemano le loro scarpe in modo ordinato dato che Gesù Bambino passerà la notte del 24 a riempirle di donie addobberà l’albero con frutta e dolci.
Per tradizione viene acceso un ceppo di legna per scaldare il Bambino che gira nella notte fredda ed è proprio da questa usanza che deriva anche uno dei dolci natalizi più diffusi: la bùche de Noêl.

Il Natale in Polonia

In Polonia, la vigilia di Natale viene chiamata Festa della Stella, e la tradizione vuole che fino al momento in cui non si scorga in cielo la prima stella, non si debba iniziare a cenare. Per tradizione le famiglie polacche celebrano il Natale con un pasto di 12 portate…ma non saprei dirvi quante rispettano questa tradizione.
Si lascia però sempre un po’ di spazio in tavola per l’eventuale ospite inatteso.

Il Natale in Spagna

Natale nel mondo

In Spagna il giorno più importante del Natale è il 28 dicembre, il giorno in cui arrivano i tre re Magi…o meglio Los Reyes. Los Reyes girano a cavallo per la città distribuendo dolci…mentre la figura di Babbo Natale è meno sentita.

Molto particolari sono due figure che fanno parte della cultura catalana: il Caganer ed il Caga Tio.

Il Caganer è una statuina del presepe intenta a defecare… che comunque rappresenta la massima fertilità per gli agricoltori della regione ed è diventato tanto famoso da rappresentare la fortuna per tutti i catalani.

Il Caga Tio è invece un tronchetto con mantello rosso ed un cappello che “espelle” regali per i bambini catalani che per riceverli devono cantargli una canzoncina che all’incirca fa così  “Caga tió, caga torró pel naixement del Nostre Senyor, si no et daré un cop de bastó”.

Il Natale in Germania

In Germania i festeggiamenti di Natale iniziano decisamente presto: l’11 novembre che poi sarebbe il giorno di San Martino.

Per  tradizione vengono costruite delle lanterne che i bambini porteranno in processione e che servono ad illuminare la strada al santo.
Durante il periodo dell’Avvento i bambini hanno nelle loro camere dei calendari con 24 finestrelle ed ogni giorno devono aprire una finestrella promettendo di compiere una buona azione in giornata.
Il 6 dicembre poi arriva San Nicola a portare dolci, cioccolato e dolci come i Lebkuchen o i Christollen.
La notte del 24 infine arriva Gesù Bambino a portare i tanto attesi doni.

Il Natale in India

Ls comunità cristiana celebra il Natal in modo simile al nostro con la messa di mezzanotte che dura 2 o 3 ore e lo scambio dei regali, ma addobbando un albero di Natale molto particolare…in assenza di abeti, il classico albero di Natale diventa un Banano di Natale.

Il Natale in Egitto

In Egitto il Natale si festeggia il 7 dicembre e a questo giorno seguono i 40 giorni di Avvento, periodo durante il quale è assolutamente proibito mangiare carne o latte.

 

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About Agnese.C 328 Articoli

Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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