Cicloturismo: la via del viaggiare lento

Scopriamo se il Cicloturismo è per tutti insieme a due esperti del settore

Io la bicicletta l’ho sempre amata, da piccola non me la sfilavano da sotto neanche volendo, e ora, vedere che prende piede una attività come il cicloturismo mi scatena l’adrenalina.

Contemporaneamente però cadoin una depressione all’ultimo stadio pensando che non sarò mai in grado!

Il cicloturismo farà per me? *

Chilometri e chilometri in viaggio, sarò fisicamente portata a farlo? Non è che dall’oggi al domani si diventa atleti, e io da qualche tempo ho relegato l’attività fisica alle camminate con passeggino, corse all’asilo e al supermercato e via dicendo

E poi questo viaggiare lento... quanto in realtà mi permette di visitare e vedere?

Questa più che mia è la tipica smania del turista contemporaneo: quello che sceglie la crociera perché vede 7 posti in 7 giorni e poi non torna a Maiorca perché dice che ci è già stato.

Ammetto, alzando le mani e implorando un accorato Mea Culpa, che i miei approcci al cicloturismo sono stati frequenti, ma estremamente brevi. In genere, infatti sono stati ridotti ad un weekend con bici caricate in auto e sfruttate per muoversi in un’area non particolarmente ampia.

In fin dei conti è un modo come un altro per iniziare: mettersi alla prova e pian piano arrivare a livelli superiori anche se lo scatto ai livelli superiori è decisamente difficile.

Dato che i dubbi mi assalgono e non voglio limitare la mia vita solo per paura di non farcela come non voglio lo facciate voi. Con una piccola opera di convincimento collettivo proviamo a rispolverare tutti la bicicletta quest’anno.

Per questo ho pensato di rivolgermi a chi di questo tipologia di viaggio ha fatto un vero e proprio moto esistenziale.

Io li seguo da qualche anno perché il loro Lifeintravel è eccezionale per chi vuole approcciarsi al Cicloturismo come anche per chi è già esperto di questo mondo.

In effetti tramite i loro post e le loro info si riesce proprio a guardare il mondo in un modo diverso: lento, tranquillo e profondo.

Come ho detto sto parlando di Lifeintravel ma soprattutto di Leo e Veronica. Date un’occhiata al sito ma non vi buttate giù, quì parliamo di cicloturisti di livello decisamente alto: loro in bici ci girano il mondo quindi chi meglio di loro saprà darci le giuste motivazioni e i giusti consigli?

Due chiacchiere con Leo e Veronica di Lifeintravel *

Cicloturismo
La homepage di Life in travel

1- Perché credi che tutti dovrebbero accostarsi al cicloturismo?

Il cicloturismo è un modo di viaggiare lento che permette non solo di attraversare i territori ma di viverli al 100%.

In bici puoi fermarti quando e quanto vuoi, hai un contatto diretto con le persone che incontri, senti la pioggia, il vento e il sole accarezzarti la pelle, sei parte integrante dei luoghi che visiti, ci sei dentro.

Inoltre in una sola tappa puoi percorrere un buon numero di chilometri, molti più di quanti riusciresti a farne a piedi, senza comunque perdere nulla di ciò che incontri lungo la strada… provare per credere:))

2- Quale è stato il tuo primo viaggio in bicicletta?

Ho provato a viaggiare in bici per la prima volta nel 2007 pedalando lungo la costa orientale della Sicilia e da allora ne sono diventata dipendente:)

E’ un’esperienza unica e alla portata di tutti, anche di famiglie con bambini.

Leo, a differenza mia, ha iniziato molto prima, nel “lontano” 1999. Il suo primo viaggio ha toccato alcuni tra i luoghi più suggestivi della Toscana.

Cicloturismo
Veronica e Leo

3- Quanti posti hai visitato su due ruote?

Dopo la Sicilia, per fortuna, non sono più riuscita a fermarmi 🙂

Ogni anno cerchiamo di organizzare almeno un viaggio (se riusciamo anche due) spaziando da nord a sud e da ovest ad est.

L’avventura più bella è sempre quella che verrà:)

4- Secondo te tutti possono darsi al cicloturismo?

Assolutamente sì.

Anche se può sembrare una tipologia di viaggio adatta solo a chi è allenato, chiunque può provare questa esperienza. L’importante è organizzare l’avventura in base alle proprie esigenze, cercando di non esagerare.

Negli ultimi anni poi tutto è reso più facile anche dalla nascita di tanti tour operator che organizzano viaggi in bicicletta trasportando i bagagli da una tappa all’altra e dalla diffusione delle e-bike, le bici a pedalata assistita.

5- Come si dovrebbe iniziare?

Prima di tutto procurandosi una bicicletta! Non serve viaggiare fino all’altro capo del mondo, basta iniziare con qualcosa di facile, anche dietro casa.

Si può viaggiare in bici montando il portapacchi e attaccandoci le borse, con un carrellino o semplicemente con uno zainetto… dipende tutto da dove deciderai di andare e per quanto starai via, come in un normale viaggio.

Noi diciamo sempre che viaggiare in bici è una gioia quindi siediti in sella e goditela!

6- Per i meno esperti: quale è l’attrezzatura iniziale di cui dotarsi?

Si può iniziare con poco: una bicicletta, un portapacchi, due borse, una giacca antipioggia e tanta voglia di avventura.

7- Si deve avere qualche base tecnica particolare?

Cicloturismo
In bici in giro per il mondo

Assolutamente no per iniziare.

E’ necessario solo saper andare in bicicletta e usare sempre il buonsenso soprattutto se si viaggia su strade a traffico promiscuo.

Per il resto l’importante è pensare a divertirsi.

8- Avresti tre itinerari da consigliare per tutti: uno facile, uno medio e uno difficile per i più esperti?

Con piacere.

Come itinerario facile consiglio la pista ciclabile dell’Adige che da Merano, in Alto Adige, attraversa il Trentino scendendo fino a Verona (da Mori, dove passa l’itinerario ciclabile, si può anche raggiungere il lago di Garda lungo un’altra pista ciclabile).

Questo percorso è adatto a tutti e permette di scoprire un territorio ricco di enogastronomia, castelli, città d’arte e scorci suggestivi sulle montagne dei dintorni.

Un itinerario medio che mi sta particolarmente a cuore è quello che si sviluppa lungo le coste dell’Albania.

Non esistono piste ciclabili ma il traffico, escludendo i mesi di punta del turismo, è poco e l’Albania riserva davvero numerose sorprese ai cicloviaggiatori.

Suggerisco di partire da Valona e dopo aver superato l’unico passo del tracciato proseguire fino al confine con la Grecia visitando Sarande e Butrinto.

Un itinerario impegnativo da affrontare almeno una volta nella vita è quello che attraversa l’Alto Atlante e il Medio Atlante marocchino.

Partendo da Marrakech, facilmente raggiungibile anche con i voli lowcost, ci si può inoltrare tra i magici paesaggi e i valichi dell’Atlante incontrando i nomadi berberi e fermandosi a dormire nelle vecchie kasbah lungo la strada.

E’ ora di partire per la prima vacanza in Bicicletta *

Ok… ora dite che non vi è venuta voglia di partire su due ruote! Bando alla pigrizia è l’ora di mollare stress e ritmi frenetici per godere al 100% delle bellezze d’Italia e del Mondo da dentro…e non dall’alto di un aereo…

Il mondo del Cicloturismo si sta ampliando al punto che chiunque può buttarsi e sperimentare: come ci ha già detto Veronica si può scegliere un tour operator ed unirsi ad un gruppo organizzato.

Di tour operator ce ne sono molti: -Bike adventure, -Girolibero, -Cicloavventure per turisti curiosi, -Patagonia Biking, -Verde natura, -Viaggi per Voi…sono solo alcuni di una lunga lista.

Ci si può anche documentare su internet, dal già citato Lifeintravel oppure da altri portali come Cicloturismo.it, per scoprire itinerari.

Potreste anche prenotare un bike hotel: hotel ormai specializzati nell’ospitalità ad appassionati del cicloturismo e che permettono anche di avere una rimessa per le bici e spesso officina.

Per chi ha paura di pedalare su strada, molti siti elencano le varie piste ciclabili sparse per il territorio italiano che garantiscono un facile inizio anche a famiglie con bambini, potreste dare un’occhiata a piste-ciclabili.com.

Intanto Grazie a Veronica e Leo! E spero di sapere presto da tutti se qualcuno ha deciso di provare se il Cicloturismo è la giusta via del nuovo viaggiare.

 

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Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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