Il mio Salento a suon di Taranta

Quando ti butti per le strade di Lecce nel cuore del Salento e la musica ti travolge, la gente ride e si muove a più non posso come nell’impeto di liberarsi da tutti i problemi di un anno di vita, ti circondano e l’atmosfera ti fa muovere e ti inonda di allegria e di voglia di muoverti…allora capisci che sei capitata in mezzo alla Taranta salentina e che la notte della Taranta si avvicina.

E’ stato questo il sottofondo musicale alla mia vacanza in Salento. Una vacanza last minute organizzata tra donne all’arrivo di ferie improvvise e non programmate…e proprio in alta stagione.

Il dubbio alimenta un consiglio: evitate il Salento a Ferragosto *

Il mio Salento a suon di Taranta
Il caos delle spiagge del Salento ad agosto

Il dubbio che ci assillava era proprio se fosse il caso di ritrovarsi nel cuore della Puglia a cavallo di Ferragosto. I dubbi erano più che giustificati ed ancora ora, nonostante la bella vacanza ed i bei posti, mi sento di sconsigliarvi questa destinazione nelle settimane centrali di Agosto.

Sicuramente è il periodo migliore per divertirsi, ma è anche il peggiore per godere delle bellezze del Salento oltre che essere tremendamente più costoso.

Il mio Salento: la Lecce che mi ha toccato il cuore *

Il mio Salento a suon di Taranta

Scegliere un b&b a Lecce, lontano dal mare, per fare una vacanza estiva, da molti è stato considerata una stupidagine. La sottoscritta aveva dubbi, ma è rimasta soddisfatta e vi spiego il perché.

Il mio Salento a suon di Taranta

Per prima cosa l’essere lontano dal mare ci ha permesso di risparmiare.

Secondo poi il centro storico li Lecce merita una visita approfondita, senza considerare che per i giovani è spettacolare.

In terzo luogo la posizione è ideale per raggiungere in automobile tutte le spiagge e le città principali del Salento.

Ancor più che l’anfiteatro romano tanto osannato da tutte le guide, vi consiglio di spendere il vostro tempo nei vicoli del centro pedonale, affollato e soffuso, ma affascinante. Da piccole viuzze ci si ritrova in improvvisi spiazzi dominati da possenti edifici: sono Piazza Sant’Oronzo, con la sua statua alta quasi 30 metri, e Piazza Duomo.

Il mio Salento a suon di Taranta

Edifici storici, balconi, vicoli e piazze si susseguono uno dopo l’altro e l’aria che si respira è insieme di storia e di divertimento.

Sì, devo dirlo Lecce mi ha toccato il cuore con il pasticciotto a colazione come anche con i suoi ristornatini nascosti tanto diversi dai locali moderni affollati dai giovani tutti in tiro per le loro vacanze all’acchiappo… molto diverse dalle mie.

Muoversi da una parte all’altra della costa in alta stagione non è proprio l’ideale, ma noi ci siamo riuscite arrivando sia a Gallipoli che ad Otranto. Personalmente vi consiglio di concentrarvi in un’area se avete poco tempo, e godervi un solo lato senza infilarvi in lunghi spostamenti

La mia Gallipoli con le ombre della sera *

Il mio Salento a suon di Taranta

Il mio Salento a suon di Taranta *

Il mio Salento a suon di Taranta

Chiudere gli occhi al caos per godere di Otranto *

Non ci sono dubbi: nel descrivere Otranto si possono utilizzare superlativi senza paura di eccedere anche se il suo essere al centro di un’ondata estiva di turismo  ne rovina molto il fascino.

Il mio Salento a suon di Taranta

Le strade che si inerpicano tra le case, che poi ti ributtano sulle mura affacciate su un mare limpido e di un azzurro intenso, toccano il cuore.

Il mio Salento a suon di Taranta

L’unico modo per godere di Otranto ad agosto è chiudersi in una bolla, cercare di camminare con calma ed infilarsi nei vicoletti dove, a volte, dietro una porta, la signora dai candidi capelli bianchi  ricama, e con un sorriso tranquillo ti dice che hai sbagliato strada che da lì non si vede niente di bello.

Niente di bello? Vicoli silenziosi, finestre che mostrano la vita di Gallipoli ed un passeggiare fatta di sussurri, di chiacchiere tra vicine di casa ed il ritmo incessante di quella musica che come sottofondo lieve ti rapisce l’anima rendendoti quasi impossibile stare ferma…arriva la Taranta.

Il mio Salento a suon di Taranta

Un piccolo escursus sul lato economico: se cercate una vacanza low cost non andate a cercare l’hotel a Gallipoli, i prezzi sono improponibili…meglio puntare a qualcosa di vicino.

L’unico motivo per andare in Salento in agosto: la Taranta *

Se c’è un motivo per affrontare il viaggio attraverso lo stivale in alta stagione, la folla ed i prezzi della Puglia peggiore di tutto l’anno….sì, lo devo dire, questo è la taranta.

Il mio Salento a suon di Taranta

Non dubito della bellezza del mare di Puglia, ma purtroppo dover dividere un metro quadro di spiaggia con altri ospiti urlanti che ti impediscono di riflettere ed ammirarne la vera bellezza non ha di certo contribuito a creare un giudizio positivo del mio vissuto.

So che la Puglia è stupenda e che il suo mare salentino deve essere meraviglioso, ma alla sottoscritta tale bellezza è rimasta in parte nascosta da una coltre di ombre in perenne movimento.

Il mio Salento a suon di Taranta

In tale caos la Taranta si sposa perfettamente, ed è forse per questo motivo che è la parte di una vacanza in Agosto in Salento che si riesce a vivere meglio.

Il caotico movimento a suon di musica che si sposta per le città del Salento muovendo ondate di gente sembra trovare nella folla estiva il suo nucleo portante.

  • La tradizione dice

Mi ricordavo quando mio padre prendeva in giro i giovani in discoteca che ballavano come fossero “tarantolati”. Non avevo mai capito il motivo di tale espressione e invece la spiegazione è dietro la tradizione della Taranta. La Taranta non è solo un ballo tradizionale, ma un vero ballo “curativo” (curava dal morso mitico della tarantola).

Il tarantolato a suon di musica reagiva al morso della ragno muovendosi in modo isterico e sconnesso, strisciando a terra in modo anche poco pudico.

Dopo un ballo di giorni, una sorta di ballo liberatorio, il tarantolato guariva, si riprendeva dalla sua stasi e tornava alla sua vita normale grazie alla musica.

  • La taranta oggi

Il mio Salento a suon di Taranta
Il concertone finale nella Notte della Taranta

Indipendentemente dalle sue origini e credenze, la Taranta riesce a coinvolgere e stravolgere totalmente. Il ritmo infuocato che vibra nel cuore delle città, nel cuore del Salento, sembra dettare i ritmi di ogni individuo.

Si esce la sera tranquilli per essere ipnotizzati dall’incessante musica e da volteggiare delle donne che ballano sotto la luna.

Lo si può vedere come un semplice evento per divertirsi, ma organizzare ogni anno un enorme festival che vede il partecipare tutti i più grandi musicisti del territorio è anche un modo per mantenere in vita una tradizione del passato che fa parte dell’identità di uno stupendo territorio

Informazioni sul mio Salento *

Hotel consigliati: B&B Casa Elisabetta (sito internet http://www.beb-lecce.com/). Stanze non eccessivamente costose, centro storico raggiungibile a piedi e rilasciano un pass per entrare con la macchina nel centro storico.

La notte della Taranta: La manifestazione è in realtà una manifestazione itinerante che dura tutto agosto fa tappa nelle varie città della Puglia per poi esplodere nel gran finale del cocertone di Malpignano (per il 2016 sarà ill 27 agosto). Per il 2016 le tappe previste sono state15 con altrettate diverse città da animare.

Per informazioni sulle tappe e sugli eventi potete comunque controllare il sito della manifestazione http://www.lanottedellataranta.it/it/.

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About Agnese.C 324 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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