Expat style: trasferirsi all’estero è diverso da viaggiare

expat style

Il viaggio ha sempre un retrogusto romantico, emozionante, imprevedibile, ma trasferirsi all’estero e diventare uno dei membri della vasta comunità Expat fa perdere in poco tempo questo romanticismo frizzante. L’expat non è un viaggiatore a tempo indeterminato… anche se molti credono sia così.

Viaggiare o trasferirsi all’estero sono due esperienze dai risvolti molto diversi, dalle emozioni contrastanti, insomma essere un Expat o un viaggiatore significa occupare uno status ben diverso.

Amante o marito… scegli tra viaggio ed espatrio *

Quando si viaggia ci si permette di godersi tanti amanti: tante città da cui prendere il meglio, in poco tempo. Il viaggio è come una avventura amorosa che permette in poco tempo di crogiolarsi tra le braccia di una bella donna o di un uomo fascinoso e conturbante.

Trasferirsi invece in un’altra città estirpa le nostre radici, da una improvvisa sterzata alle emozioni, fa salire l’adrenalina, poi ti fa rischiare la stasi. L’amante di una notte diventa la donna (o l’uomo) con la quale si fa l’amore ogni notte finché non diventa tua nel bene e nel male, con tutti i suoi tratti positivi e negativi in un matrimonio eterno o non che sia.

Il concetto di casa cambia e l’amicizia cambiano *

Quando si parte per un viaggio, più o meno lungo si sa che, per ogni evenienza, necessità o anche solo per ri-appartenere ad un luogo, si può tornare a casa: tutto e tutti sono li ad aspettarti.

Se decidi di trasferirti all’estero questo non succede.

Sei nato in un luogo, ma la tua casa non è più li. Troverai comunque i tuoi familiari, forse i tuoi amici, ma in realtà le vite di tutti andranno avanti e tu non farai più parte di quel progetto.

Ho ancora le mie amiche d’infanzia che incontro ogni volta, eppure, dopo vari anni, ritrovarle ha un sapore diverso: non c’è più l’intimità e la familiarità di una volta, ma solo voglia di aggiornarsi e stare un po’ insieme. Le nostre vite sono separate, non faccio parte ormai della loro quotidianità, della loro esistenza.

La solitudine Expat: non è come viaggiare soli. *

Espatriare significa comunque uscire dalla propria zona di comfort, sperimentare nuovi ritmi, nuovi ambienti, e conoscere nuova gente con mentalità e abitudini totalmente diverse dalle nostre, ma prima ancora di questo espatriare insegna come riuscire a sopravvivere alla solitudine dei primi tempi.

La solitudine dell’espatriato nel primo mese di vita in una nuova nazione ha un odore diverso: si è in una bolla che fa percepire tutto in modo ovattato, molte cose rimbalzano altre rimangono alla larga da chi è all’interno.

La lingua, le abitudini, la mancanza di amicizie, un nuovo lavoro da imparare… tutto scatena solitudine e solo l’adattabilità e la pazienza può far superare questo momento senza voglia di tornare di nuovo a casa con il primo volo a disposizione.

Expat o viaggiatore: un diverso cambiamento personale *

Eppure non dovrebbe esserci paura nell’idea di entrare nel mondo Expat… ed in effetti sempre più persone lo fanno.

Essere Expat e decidere di vivere all’estero regala la possibilità di entrare in contatto con il mondo in modo diverso: cambiando se stessi.

Un viaggio ti cambia perché ti arricchisce, un espatrio ti cambia perché ti rende un vero cittadino del mondo: non appartieni più ad una sola nazione, quello di “casa” è un concetto molto più ampio e gli amici non sono più persone che sono cresciute con te e conoscono ogni tua sfaccettatura, ma quelle persone che condividono con te questa esperienza.

L’Expat impara ad essere lo “straniero” *

Essere Expat significa anche imparare ad essere lo “Straniero”. Questo è uno di quegli aspetti che tutti sorvolano, ma alla fine è anche un elemento che molte più persone dovrebbero provare.

Quando anche tu diventi lo straniero, quello che va a casa di altri a “rubare il lavoro”, quello che non parla la lingua madre, ma pretende di essere capito ecco che molti strani discorsi fatti nella prima patria assumono un sapore del tutto diverso.

Expat o viaggiatore: conclusioni *

Al dunque ragiona bene su quello che vuoi.

Essere un appassionato viaggiatore non ti fa una persona adatta ad un espatrio e se espatri… non stai viaggiando, non godi del viaggio e delle sue bellezze, ma di una dimensione del tutto nuova.

Quando si diventa expat, quando ci si trasferisce all’estero, si è turisti la prima settimana, ma si perde questo status in modo molto veloce… lo scoprirai… ma questo significherà anche guadagnare altro anche se con molta difficoltà.

Tu cosa credi di essere: un viaggiatore o un Expat?

Io ho cercato lo status di Expat con ansia pensando che non fosse diverso dalla mia voglia di scoprire il mondo, ma ho dovuto a mie spese capire come la cosa fosse tremendamente diversa.

Ora distinguo bene le due esperienze: godo della mia nuova vita che celebra un matrimonio con una nuova città con tutti i pregi e difetti di una lunga relazione amorosa, ma cerco ancora di scoprire il mondo attraverso il viaggio gettandomi tra le braccia di destinazioni-amanti appassionati.

Una mail in cambio di poco disturbo e tante informazioni e curiosità. Entra nella famiglia di Viaggi Zaino in Spalla e scarica la tua guida gratuita di questo mese



Follow my blog with Bloglovin

About Agnese.C 327 Articoli

Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

Commenta per primo

Dimmi cosa ne pensi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: