Ristoranti Valencia: un tour gastronomico tra 5 ricette e dove mangiarle

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Una lista di interessanti indirizzi dove mangiare a Valencia per godere della ricchezza della cucina spagnola, ma anche di importanti ricette regionali: 5 esperienze gastronomiche uniche e i migliori ristoranti Valencia dove testarle

Il cibo spagnolo in generale ha un’ottima e meritata reputazione per la freschezza e il sapore, e a Valencia, gli appassionati di cucina internazionale come la sottoscritta possono trovare ogni possibile stimolo alle loro papille gustative.

Infatti non solo questa regione è famosa per essere la patria della paella, ma la città di Valencia è anche sede di innumerevoli bar e ristoranti che servono prelibatezze meno conosciute, per non parlare degli immensi mercati pieni di incredibili prodotti locali (naturalmente visibili a chi sa superare la fitta coltre di ristoranti trappole per turisti).

Insomma, questa è sicuramente una destinazione adatta al turismo gastronomico. Ecco allora che mi permetto di regalarvi una piccola guida ai luoghi in cui mangiare a Valencia da non perdere durante la vostra prima visita, ma anche qualche piccola curiosità.

1- Dove assaggiare la vera paella valenciana *

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Valencia: la casa madre della Paella

Ogni visitatore della Spagna arriva affamato di paella e Valencia è il posto migliore per provarla… anzi, diciamolo pure, è l’unico posto dove mangerete la VERA ricetta storica.

Questa regione si dichiara infatti orgogliosamente la casa natale della paella.

La ricetta valenciana richiede coniglio, pollo, verdure e, a volte, lumache… che comunque si vedono raramente nelle proposte dei ristoranti.

Il risultato finale è un piatto di un marrone dorato che assomiglia poco al giallo brillante, quasi fluorescente, delle finte paelle presentate da tanti ristoranti turistici, e, per di più, non è normalmente servito con limone, piselli, chorizo ​​o qualsiasi altra cosa che potreste aver visto altrove.

Da queste parti i piatti che si discostano dalla ricetta come anche dai metodi di cottura originali, ma che osano definirsi paella, vengono definiti storcendo il naso come arroz con cosaso: “riso con le cose”… o comunque arroz in generale

Il piatto tradizionale, mangiato dalle famiglie valenciane ogni domenica, si dice che sia stato inventato a La Albufera, una località a soli dieci chilometri da Valencia.

Una gita di un giorno qui è l’occasione perfetta per provare la paella in uno dei tanti ristoranti specializzati come, ad esempio, Restaurant Mateu. Oppure dirigetevi verso il lungomare valenciano e visitate il ristorante Casa Carmela , dove potrete godere anche della vista degli chef in azione mentre cucinano contemporaneamente fino a otto paelle enormi su legna da ardere (Le prenotazioni sono naturalmente essenziali per garantirsi un posto.

Ristoranti Valencia per Paella Valenciana:

Per indirizzi ulteriori fa un salto al post:

Sai cosa mangiare a Valencia? Paella Valenciana…che domande!

2- Scopri il mercato centrale *

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In uno splendido edificio in stile Art Nouveau nella Ciutat Vella (Città Vecchia), a pochi passi dall’area della Cattedrale. si trova il più grande mercato alimentare coperto d’Europa: un paradiso per gli amanti del cibo che è una esperienza gastronomica da regalarsi senza farsi troppe domande sui Ristoranti di Valencia.

Troverete infinite file di jamon sospesi, un oceano di pesce fresco, un numero impressionante di panetterie e bancarelle di frutta, oltre a negozi specializzati che vendono una varietà di prodotti che va dalla cioccolata alla birra artigianale.

Nonostante la sua fama, non è ancora degenerato nello scadente prodotto turistico; la maggior parte degli acquirenti sono locali, i prezzi sono ragionevoli e la qualità dei prodotti è ottima.

C’è solo una caffetteria sul mercato, con tapas, caffè, birra e vino eccellenti e spesso ci si trova di fronte ad una lunga attesa per dei limitati.

Ristoranti Valencia indirizzo mercato centrale:

3- Dove provare il latte di noci tigre *

Il “nutsedge giallo” è una pianta erbacea perenne che spesso è scambiata per un’erbaccia. In realtà, nascosta sotto il suolo questa “erbaccia” da vita ad un insieme di tuberi e bulbi commestibili: una singola pianta può arrivare produrre da centinaia a migliaia di tuberi per stagione.

Il nutsedge giallo è coltivato per questi tuberi commestibili chiamati “noci tigre” a causa del loro aspetto a strisce.

Le noci tigre Si trovano comunemente nell’huerta , una vasta “cintura verde” formata da terreni agricoli che circondano Valencia. Questa pianta fu portata in Spagna nel XIII secolo dagli arabi, che lo usavano per fare il latte di chufa la base per l’ orxata de chufas.

Le noci vengono essiccate e successivamente ammorbidite nel liquido e lavorate con vari aromi. La bevanda che ne esce fuori è dolce, rinfrescante e, soprattutto, ricca di sostanze nutritive, viene servita fredda e di solito consumata nei mesi più caldi, accompagnata da dolci locali chiamati  fartons. 

Se cercate dei prodotti tipici, che spesso sfuggono alla folla dei turisti, questo latte è un esperimento da fare assolutamente. Per provalo basta recarsi in una delle tante horchaterias della Ciutat Vella, tra cui la famosa Horchatería Santa Catalina oppure la Cioccolateria Valor in Plaza de la Reina.

Ristoranti Valencia per latte di noci tigre:

4- Dove mangiare le migliori tapas di Valencia *

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Nessuna visita in Spagna sarebbe completa senza aver assaggiato qualche tapas con qualche bicchiere di vino o birra.

A Valencia troverai tapas che includono di tutto: dalle crocchette di merluzzo ai gamberi all’olio all’aglio o anche la famosa tortilla spagnola. Insomma più che di ricette si parla di un modo di servire che prevede piccole porzioni… noi lo vedremmo come un aperitivo.

Se volete qualcosa di particolare potete provare le tapas a base di acciughe trovate nel vecchio quartiere dei pescatori di El Cabanyal. In quest’area non troppo frequentata dalla massa potreste sperimentare alcuni fantastici ristoranti di tapas specializzati in frutti di mare.

Casa Montaña, ad esempio, è una delle più antiche della città tra l’altro molto amata dai locali.

Se cercate un posto più centrale potete invece recarvi alla Sidreria El Molinon, con il suo interno accogliente in legno scuro e, soprattutto, con le originali tapas che includono anche un curioso formaggio blu e paté di sidro, fantastico su un pezzo di baguette croccante.

Sullo stile “piccole porzioni” potete passare dalle tapas ai Pintxos che possono sembrare la stessa cosa, ma meglio non dirlo ai baschi che ne rivendicano la paternità.

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Questi bocconcini tipici del nord della Spagna si trovano ormai ovunque nel paese e sono caratterizzati da stuzzicadenti, o meglio “pincha” che bloccano insieme i vari ingredienti… insomma dei piccoli piatti in miniatura. In molti pinxtos bar rimane la tradizione di far pagare il conto contando il numero di stuzzicadenti presenti nel piatto.

A Valencia se vi incuriosisce il Pintxos è bene provare Tanto Monta, un locale non centralissimo, ma molto apprezzato.

Ristoranti Valencia per tapas:

  • Casa Montaña: Carrer de Josep Benlliure, 69, 46011 València, Spagna
  • Sidreria El Molinon: Carrer de la Bosseria, 40, 46001 València, Spagna
  • La Pilareta , Carrer del Moro Zeid, 13, València
  • Tanto Monta, Carrer del Poeta Artola, 19, 46021 València

5- Dove provare l’Agua de Valencia *

Ultimo consiglio, ma non meno succulento dei precedenti, assicurati di provare il tipico cocktail valenciano: l’Agua de Valencia.

È composto da succo d’arancia, zucchero e vari liquori. Dare una ricetta precisa è impossibile perché la ricetta e le quantità dei diversi ingredienti variano da luogo a luogo e sono addirittura un segreto molto custodito in alcuni locali.

Lo troverai in quasi tutti i bar della città, ma uno dei posti più popolari dove testarlo è Cafe de las Horas nel quartiere centrale di El Carmen.

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About Agnese.C 420 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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