A spasso per l’Andalusia con Anna andiamo alla scoperta di una nuova citta’. Curiosi di sapere cosa vedere a Cordoba in un giorno? Continuate a leggere

Bentrovati nel nostro spazio dedicato all’Andalusia! Oggi lasciamo Siviglia, vi porto a fare una gita fuori porta: andiamo a Córdoba, una delle città più visitate della Spagna, spesso inclusa nei tour a tappe per l’Andalusia.

Cordoba è una bellissima cittadina con un passato glorioso ricco di personaggi leggendari come Averroes e Maimónides e di monumenti unici in Spagna; insomma, una tappa imperdibile nel vostro tour dell’Andalusia, che si può visitare comodamente in un giorno partendo da Siviglia.

 

Come arrivare a Cordoba *

Raggiungere Cordoba da Siviglia è molto facile e si può fare in due modi.

Data la sua breve distanza da Siviglia, se potete, vi consiglio di noleggiare un’auto. Nella stazione centrale di Santa Justa trovate diverse compagnie di car renting, da lì prendete la A4 che vi porterà a Cordoba in poco più di un’ora. Se avete tempo, potete fare una sosta in alcune delle città lungo il percorso, come Carmona o Ècija. In questo modo potrete gestirvi tranquillamente il vostro tempo e rientrare a Siviglia quando ne avrete voglia.

Altra opzione è quella di andare a Cordoba in treno dalla stazione di Santa Justa. Vi consiglio di acquistare i biglietti in anticipo su www.renfe.com con il ritorno senza orario, in modo da poter decidere con calma quando tornare a Siviglia.

La stazione di Cordoba si trova a circa 15 minuti a piedi dal centro storico.

 

Cosa vedere a Cordoba: le sue bellezze *

Tutto il centro storico di Cordoba è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1994, sarà un piacere passeggiare per le sue vie!

La città ha una storia molto interessante: nell’epoca romana, quando Hispania era divisa in tre province, Cordoba, Corduba per i romani, fu la capitale della Betica. Di questo affascinante periodo storico rimangono ancora varie testimonianze, prima fra tutte il robusto ponte romano sul Guadalquivir.

Con Al-Ándalus, invece, Cordoba fu capitale prima di un emirato e poi di un califfato, che si estendevano per buona parte della Spagna ed erano entrambi governati dalla potente dinastía siriana degli Omeya (Omayyade). In tre secoli (fino alla meta del XI secolo), Cordoba fu la cittá delle tre culture, all’altezza di centri come Damasco e Costantopoli e raggiunse l’apice del suo splendore economico e culturale.

La testimonianza principale di questo periodo glorioso di Cordova è la Moschea-Cattedrale. Sì, avete letto bene: una moschea-cattedrale, un abbinamento difficile da immaginare.

La Mezquita di Cordova, unica al mondo

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I motivi geometrici di una delle porte della Mezquita

Nel 786 Abderramán I fondò la prima moschea maggiore nella medina a pochi passi dal Guadalquivir, poi ampliata ben 3 volte, fino a diventare quello che vediamo oggi: un suggestivo bosco di colonne e archi, con un gioco di luci e ombre che ne risaltano ancora di più la bellezza. Percorriamo la distesa di colonne verso il centro attirati da una forte luce e…sorpresa! Nel bel mezzo della moschea musulmana appare un maestoso altare maggiore rinascimentale ricco di marmi e iconografie, accompagnato da un elegante coro in mogano. A partire dalla conquista cristiana del 1236, la moschea viene consacrata e diventa la Cattedrale di Santa Maria. Un edificio che simbolizza l’incontro fra due mondi apparentemente opposti, ma che hanno reso unica la storia dell’Andalusia.

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Per info su orari e biglietti andate su www.mezquita-catedraldecordoba.es

Il quartiere ebraico di Cordoba

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statua di Maimónides nel quartiere ebraico

Oltre alla mezquita, Cordoba vi offre un quartiere ebraico bellissimo, con tanto di sinagoga aperta al pubblico, risalente al XIV secolo ed è una delle 3 sinagoghe medievali che si conservano in Spagna (le altre due sono a Toledo, città sefardita per eccellenza).

A pochi passi dalla sinagoga, potete visitare il museo Casa de Sefarad ed el zoco, ossia una riproduzione di un tipico mercato medievale in un grande patio cordobese ricco di profumi e di colori.

I patios di Cordoba

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Nonostante tutta l’Andalusia sia piena di questi tradizionali cortili, Cordova è la città dei patios per eccellenza. Se visitate Cordova a a inizio maggio, potrete goderveli in tutto il loro splendore nella Fiesta de los patios. Per circa 10 giorni, questi già splendidi cortili si abbelliscono e partecipano a un concorso, con eventi e spettacoli in una Cordova in festa.

 

Dove e cosa si può mangiare a Cordova?

In centro troviamo decine di ristoranti di cucina tipica andalusa, con prezzi un po’ elevati, ma vale la pena spendere un po’ di più per pranzare in un fresco patio cordobese.

Fra i piatti tipici di Cordoba, vi consiglio di provare il flamenquín, un involtino di carne, prosciutto e formaggio che viene impanato e fritto. Insomma, una cosina leggera! Anche il salmorejo, la crema fredda di pomodoro è típico di Cordoba: qui lo servono con pezzettini di prosciutto crudo e uovo sodo.

Se vi piace la tortilla de patatas, nei pressi della Mezquita troverete il famosissimo bar Santos. Oltre a varie tapas fredde, perfette per un pranzo al volo nelle torride giornate, vi consiglio di provare la sua tortilla di patatas, una delle più grandi e sostanziose che potete trovare in Andalusia.

Shopping a Cordova

Ovviamente, non potete lasciare Cordova senza un souvenir. La città è famosa per l’artigianato in cuoio, per l’oreficeria, e per la ceramica. Nella centro storico en el quartiere ebraico adiacenti alla Mezquita troverete molti negozi, un’ampia scelta di ristoranti e tutti i luoghi di interesse che vi ho citato, il che rende Cordova una città perfetta da visitare in poco tempo.

Come sempre, io vi aspetto a Siviglia, ma vi consiglio una visita guidata di Cordova per assaporare al meglio la città.

Ci vediamo il mese prossimo con un’altra città Andalusa!

Informazioni sull'autore

Nata e cresciuta in Puglia, mi sono trasferita a Siviglia nel 2007 grazie al progetto Erasmus. Quello che doveva essere un soggiorno di 9 mesi, non è ancora finito; Siviglia mi ha adottata e a Siviglia ho trovato la mia vocazione professionale nel turismo.
Sono laureata in lingue e traduzione, appassionata di storia e di cultura e dal 2014 lavoro a tempo pieno come guida turistica ufficiale e interprete del patrimonio.

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