Punto di partenza o di arrivo di qualsiasi tour della California che si rispetti, San Francisco è una delle città più gettonate degli Stati Uniti. Costosa, faticosamente in salita, colorata e varia stuzzica la fantasia di molti… ed è stata il mio primo contatto con gli USA. Ecco una piccola guida su cosa vedere a San Francisco in un itinerario di 3 giorni con tutti i particolari.

Anche se le tappe sono tantissime, e un tour della California completo  potrebbe richiedere un bel pò di giorni visti i km da macinare, le città di partenza, o arrivo, possono essere due: San Francisco o Los Angeles.

Si tratta infatti delle città meglio collegate all’Italia e, oltre questo, due delle tappe più apprezzate del Golden State.

Gli itenerari più lunghi si muovono in un circolo che le unisce passando prima sulla costa e poi all’interno verso i parchi nazionali, o viceversa.

Per noi che avevamo la necessità di concentrare più tappe in meno giorni, invece, il tour è partito, dopo un soggiorno molto Nerd nella Silikon Valley, proprio da una delle mie città californiane preferite, San Francisco, e si è fermato a Los Angeles in un itinerario che potrebbe essere una alternativa interessante per chi non ha molto tempo.

Come ho fatto a mettere tutto in questa passeggiata sfrenata ve lo racconterò più in là… ora mi voglio fermare proprio qui, a San Francisco, nella città dei saliscendi, dei famosi tram, del Peer 39, di Alcatrax, del quartiere cinese e di quello italiano che si affiancano all’area economica dei grattaceli, delle case colorate che una di fianco all’altra risalgono le colline ripide, del rosso Golden Gate Bridge, ma anche della folla di senzatetto… la città degli emozionanti primi giorni della sottoscritta nei mitici USA.

Se vi interessa per iniziare… fatevi due conti con il mio post su quanto costa un soggiorno a San Francisco.

La ventosa San Francisco: l’incomprensibile clima californiano *

Prima di partire per la nostra passeggiata attraverso San Francisco diamo un’occhiata a uno dei dilemmi nella preparazione della valigia per un tour della California: cioè capire il clima del nord e del sud del paese.

Mentre la California del sud ha un clima mite, i parchi dell’interno possono arrivare a temperature sconvolgenti, mentre San Francisco e l’area che la circonda hanno un clima decisamente diverso.

Per capirci qualcosa si dovrebbe essere esperti di meteorologia, e arrivare a parlare di “correnti di bassa pressione” che per me sono materia oscura. Quindi più spartanamente vi dirò che in estate le temperature sono fresche e spesso c’è nebbia. L’inverno è invece mite e piovoso.

Vi ho incasinato abbastanza le idee? Bene ora proviamo a rimettere un po’ di ordine e vediamo insieme come organizzare 3 giorni a San Francisco… o qualcosa in più.

Dall’areoporto di San Francisco al centro città *

L’aeroporto di San Francisco si trova a 13 miglia/20 km a sud della città. 

Consiglio principale: non noleggiate la macchina per stare in città. E’ costoso e San Francisco è decisamente caotica per perdere tempo a muoversi in auto.

Il mezzo più veloce ed economico per arrivare dall’aeroporto al centro è il treno Bart la cui stazione si trova nella Boarding Area proprio all’interno dell’International Terminal G.

Questo significa che arrivando con un volo dall’Europa sarà raggiungibile a piedi. Se invece si arriva con un volo interno (da uno scalo negli Usa per intenderci) ci si dovrà spostare con l’Air train (Gratuito!!). Sia la linea Red che la Blue portano alla Bart. Se invece dovete arrivare al terminal dei noleggi auto avrete solo l’opzione Blue line.

Il costo della Bart per il centro città è di 9.65$ per una corsa di circa 30 minuti.

Volete spendere di meno? Potete optare per i bus il cui biglietto è di circa 4$, ma il viaggio è decisamente più lento e ci impiegherete più di un’ora (A voi la scelta).

Quanti giorni passare a San Francisco? *

Chi ha tempo da vendere può spendere un bel po’ di giorni in questa città. Analizzando tappe ed escursioni varie vi direi che 3 giorni pieni sono il minimo indispensabile.

Un giorno in più permette di prendersela più calma e godersi meglio, per esempio, anche alcune tappe fuori città arricchendo il tour della California che sta iniziando, o volgendo al termine.

Rimane il fatto che le attrazioni di San Francisco sono piuttosto concentrate e non c’è bisogno di grandi spostamenti per muoversi da una parte all’altra… e questo permette di risparmiare in biglietti dei mezzi pubblici.

Come muoversi a San Francisco *

Come detto tutto ciò che è consigliato vedere a San Francisco sono abbastanza concentrate e si può ricorrere ai mezzi pubblici solo per alcuni spostamenti più lunghi, come quello per il Golden Gate, a meno che non siate pigri e vogliate un aiuto per ogni spostamento in salita per i saliscendi cittadini.

L’alternativa per cui personalmente ho optato è stata scaricare l’app Muni l’app ufficiale per la biglietteria di SFMTA, che consente di acquistare i biglietti istantaneamente con telefonino tramite una carta di credito/debito o un conto PayPal.

Praticamente si può acquistare il ticket solo nel momento in cui serve. Per scoraggiare l’acquisto in contanti il biglietto sulla app è scontato: 2.50$ invece di 3 per il biglietto di corsa singola o 5$ per il giornaliero acquistabile solo sulla app, e decisamente conveniente nel giorno in cui si decide di raggiungere le tappe più distanti.

I ticket possono essere acquistati anche a bordo dei bus, ma in questo caso ricordatevi di portare con voi monetine per l’importo esatto (non vi faranno resto).

I biglietti dei cable car sono decisamente più cari (7 $).

Itinerario di 3 giorni a San Francisco… e qualche consiglio extra *

Eccoci allora a capire quali sono le tappe da non perdere in un tour di San Francisco

Quando sono andata in questa città ho organizzato tutto in modo piuttosto dettagliato. Questo perché, per esperienza, le grandi metropoli possono sviare da ogni buon proposito e far perdere un sacco di tempo.

Vi regalo allora il mio itinerario completo della città, che dovrebbe essere un buon punto di partenza per organizzarvi il soggiorno.

Giorno 1: cosa vedere a San Francisco

  • Golden Gate Bridge

Itinerario di 3 giorni a San Francisco- Golden Gate Bridge

Non c’è dubbio, il punto di partenza non può che essere il simbolo di San Francisco: il Golden Gate Bridge.

I punti migliori per fotografarlo sono:

  • Marshall’s Beach
  • Fort Point
  • Torpedo Wharf
  • Chrissy Field.
  • Battery spencer

Esteticamente, ve lo devo dire, c’è di meglio nelle capitali europee, ma architettonicamente è sicuramente da considerare una impresa titanica con i suoi 2700 metri di lunghezza.

Una curiosità: una volta terminato, nel 1937, diventò il ponte sospeso più lungo del mondo, record che gli rimase per un bel po’ di anni, fino al 1963 quando il Verrazzano Narrows Bridge cpllegoà Brooklyn e Staten Island.

Si può arrivare in bus proprio alla base del ponte e attraversarlo a piedi. Oppure si può noleggiare la bici e attraversarlo su due ruote arrivando poi fino a Sausalito.

Se volete godervi la vista per eccellenza sul Golden Gate, invece, potete optare per un Uber e farvi portare a Battery Spencer.

L’area che circonda il ponte è conosciuta come il Presidio di San Francisco. Il Welcome Center si trova qui così come molte altre attrazioni tra cui il Palazzo delle Belle Arti, Crissy Field, il Walt Disney Museum e Fort Point. 

  • Fisherman’s Warf

Itinerario di 3 giorni a San Francisco- Pier 39

Ritornando verso l’aerea centrale di San Francisco  ci si può gettare verso il Fisherman’s Wharf: la famosa zona del lungomare di San Francisco.  Il Fisherman’s Wharf è affollato e turistico, ma vi assicuro che è necessario visitarlo.

Tra le tappe tipiche del Fisherman’s Warf potete scegliere il Pier 39, i suoi leoni marini, l’acquario della baia, il labirinto degli specchi (vi prego NOOO), il museo Mcanique, il parco storico nazionale marittimo.

  • Cena a base di Crab Chowder

Chiudete la giornata con una bella zuppa di granchio (Crab Chowder)… o granchio in generale! Purtroppo molti ristoranti sono dannatamente turistici… come il Pier Market restaurant, tanto pubblicizzato, tanto grande e affollato… e tanto di bassa qualità!

Itinerario di 3 giorni a San Francisco
Non la migliore esperienza culinaria californiana

Giorno due: cosa vedere a San Francisco

  • Gita ad Alcatraz

Itinerario di 3 giorni a San Francisco ' Alcatraz
Il panorama di San Francisco da Alcatraz

Organizzate in anticipo la vostra mattinata del giorno due. Sì perché vi consiglio di prenotare in anticipo la vostra gita ad Alcatraz.

L’isola, un tempo carcere di massima sicurezza per soggetti estremamente pericolosi, è ormai un simbolo della città insieme al Golden Gate Bridge.

Personalmente credo che valga la pena organizzare una visita di mezza giornata, ma molti la sconsigliano come tappa eccessivamente turistica. A pensarci bene, c’è ben poco di non turistico in California, quindi tanto vale puntare a visitare un luogo che ha almeno avuto a che fare con la storia del posto!

In alcuni giorni e’ possibile provare a prenotare una visita di Alcatrax al tramonto, ma anche in pieno giorno il panorama di cui si può godere è indimenticabile.

Dove prenotare? Facile fare tutto online sul sito di Alcatraz City Cruises la conferma arriva via mail e con il ticket elettronico ci si presentaagli imbarchi.

  • Cabel Cars di San Francisco

 
 
 
 
 
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Il pomeriggio è poi tutto a disposizione per un’altra area interessante della città.

Se non lo avete fatto il primo giorno è il momento di un’occhiata ai mitici Cable Cars di San Francisco.

Conoscete la peculiarità delle cable cars? Questi mezzi di trasporto si muovono senza un motore. Il meccanismo che le fa funzionare è composto da un cavo di ferro che scorre  sotto la superficie stradale. A questo cavo si va ad “agganciare” la cable. In base alla pressione di questa sorta di pinze si determina la velocità. Per fermare la cable car avviene il procedimento inverso, si allenta la presa sul cavo e vengono azionati i freni.

Al capolinea del tragitto si trova una grande piattaforma girevole che consente di girare manualmente la cable car per permetterle di riprendere il percorso di ritorno.

Molte persone salgono alla stazione di Powell St e Market St piuttosto  vicina alla Fishermans Wharf, ma vi assicuro che la fila è quasi sempre impossibile.

Inutile dire però che lo spettacolo dell’arrivo e della tecnica manuale per rimetterle in pista vale i minuti spesi in attesa… dopo questo non e’ detto dobbiate salirci, potete risparmiarvi il biglietto e godervi semplicemente vederli “sfrecciare” lungo le salite della città.

Consiglio extra se proprio non vi spaventa la fila per salire: per le migliori viste della città, prendi la Powell Hyde Line dalla fermata Powell & Market . Attraversa Russian Hill, oltrepassa Lombard Street, con l’ultima discesa che si apre su una magnifica vista della baia. La mia vista preferita è appesa al lato della funivia, ma attenzione: le funivie di passaggio hanno a malapena spazio!

  • Lombard Street

Puntate comunque la sinuosa Lombard Street. Questa strada si estende dal Presidio all’Embarcadero, ma la parte più nota e particolare è quella delle otto curve nel quartiere di Russian Hill. Potete prendere un bus o risalire la china a piedi. Non è richiesto allenamento, ma di certo le gambe vengono messe alla prova.

  • ‘Chinatown

Riscendete e godetevi i colori della Chinatown che con le sue lampade colorate e i marciapiedi affollati costeggia il moderno quartiere finanziario.

Questa è una delle Chinatown più grandi e antiche del mondo. Sebbene non sia cambiato molto negli ultimi 40 anni, alcune cose stanno iniziando a modernizzarsi qui.

Uno degli angoli delle strade più pittoreschi è a Eastern Bakery (Grant e Commercial St) con la combinazione di lanterne stradali rosse, bei cartelli stradali e pagoda dei templi cinesi che fiancheggiano la strada.

  • Little Italy

Attaccato a Chinatown fate un giro anche per il quartiere italiano, la Little Italy che corre lungo Columbus Avenue, magari per una pizza (in forno a legna) da Il Casaro Pizzeria (prenotate!) oppure per farvi preparare dei panini ultra farciti al Molinari.

Giorno 3: cosa vedere a San Francisco

  • Mission

E’ ora di puntare quartieri dall’atmosfera più caratteristica. Mission e’ uno dei luoghi che a San Francisco ti fa dimenticare di essere in una città estremamente turistica.

Uno dei quartieri più cool della città,  è un luogo pieno di contrasti che mixano la cultura latino americana allo spirito moderno e modaiolo del resto della città

È anche considerato il quartiere per dare un’occhiata agli ultimi bar di mixology… quelli con il culto della miscelazione degli alcolici per intenderci , ai ristoranti più alla moda o per uscire con gli amici in un parco. Qui si trova anche il miglior cibo messicano di tutta la città, e inutile dire che io lo adoro!

Se non mi credete provate una delle ottime taquerias del quartiere. Ad esempio La Taqueria dove non si può non provare un Carne Asada Super Burrito Crispy… vale le calorie che si assumono. Oppure gettatevi sul Pancho Villa  con deliziosi tacos e quesadillas

Mission Dolores Park  è il punto d’incontro della città ogni volta che c’è il sole. Per il miglior punto di vista vai all’angolo sud-ovest.

  • Painted Ladies

Dopo i colori di Mission  si può puntare un altro arcobaleno, perché i colori a San Francisco non mancano, ed il vento non sembra riuscire a cancellarli.

Direzione Alamo Street e le sue Painted Ladies.

Le Painted Ladies sono una fila di case vittoriane piuttosto “fotogeniche” con il centro di San Francisco proprio dietro di loro. Il momento migliore per fotografarli è al tramonto, quando il sole proietta su di loro una bella luce dorata. Si trovano in Steiner Street, la via che dà sul parco di Alamo Square.

In molti quando si dirigono verso Alamo Square, adoro anche portare una coperta, formaggio e vino per un bel picnic.

  • Alternativa meno famosa… Haight Ashbury!

Se volete la verità, però, ci sono altri esempi di case dallo stile vittoriano che saranno una vera calamita per il vostro obiettivo.

Dirigetevi verso Haight Ashbury, ancora oggi famosa per essere stata la culla del movimento culturale hippie negli anni ’60.

A inizio anni ’60 molti esponenti del movimento Beat si spostarono dal quartiere di North Beach a Haight Ashbury a causa dell’innalzamento dei prezzi degli affitti. Con il tempo si formò un movimento di controcultura (gli Hippy) che fece del distretto l’epicentro di un nuovo modo di concepire la vita comunitaria, caratterizzato da ideali di pace e amore, dal massiccio uso di droghe (in particolare LSD) e da un nuovo stile musicale psichedelico.

Moltissimi musicisti presero casa nel quartiere, fra cui Grateful Dead, Janis Joplin e Jefferson Airplane, mentre il Monterey Pop Festival del 1967 fu uno dei grandi manifesti pubblicitari del movimento, con esibizioni, fra gli altri, di Jimi Hendrix, The Who e The Mamas & the Papas.

Anche se l’epicentro del quartiere è l’incrocio fra Haight Street e Ashbury Street, il modo più facile di raggiungere l’area è quello di arrivare con i mezzi pubblici (linee 6, 7, 37 e 43) all’incrocio fra Haight Street e Masonic Avenue (un isolato più a est). Da qui potrete iniziare a esplorare la principale arteria del quartiere (Haight Street appunto).

Ci sono molti negozi di dischi interessanti, negozi vintage e negozi incentrati sull’hippie su Main Street, ma soprattutto ci sono le Four Seasons Houses che,  secondo me, sono anche più belle delle famose Painted Ladies.

  • Quartiere di Castro

Suggerimento bonus. Fra Mission District e Haight Ashbury, si trova anche il quartiere di Castro che ha il suo centro nevralgico in Castro Street, in particolare nei dintorni del segmento fra la 17th e la 18th Street. Si tratta di uno dei quartieri più trendy e alla moda.

Qui si può dare un’occhiata al Pink Triangle Park, un piccolo memoriale dedicato alle vittime omosessuali del regime nazista, ma anche al Castro Theatre e alla Rainbow Honor Walk. Uno stop per rifocillarsi è assolutamente dovuto e l’indirizzo di queste parti è il Twin Peaks Tavern: storico locale per gay.

Escursioni da San Francisco *

Se si ha un giorno in più uscire dai confini cittadini permette di scoprire molte zone interessanti nell’area della baia di San Francisco o più verso l’interno… insomma le alternative sono piuttosto numerose.

1- Escursione nella Silicon Valley

ecco una opzione semplice e Nerd! Ho speso una settimana in questa area per diversi motivi e ho potuto capire che è un luogo curioso, dove non spendere tantissimo tempo.  Un giorno con una macchina a noleggio per vedere le sedi delle compagnie più interessanti, Hewlett Packard House, la Standford University e concludere con una serata a San Jose è più che sufficiente, ma se volete un itinerario più ricco eccovi un itinerario completo: Vacanza Nerd nella Silicon Valley: andare o non andare… questo è il dilemma!

2- Degustazione di vini nella Napa Valley

La Napa Valley è la regione vinicola più famosa della California. Si trova a un’ora da San Francisco e ospita alcune delle aziende vinicole più famose dello stato. 

Se hai un autista designato, prendi in considerazione la possibilità di noleggiare un’auto e prendere l’iconica Highway 1 per raggiungere la Napa Valley. Lungo il viaggio, vedrai panorami costieri e rigogliosi vigneti mentre ti dirigi verso Napa. 

Se devi scegliere una cantina, visita l’imponente Castello di Amorosa a Calistoga ispirato ai castelli toscani. Oltre alle cantine, la Napa Valley ha anche birrerie, distillerie, panetterie gourmet e ristoranti da fattoria a tavola ed è delizioso trascorrere una giornata di relax all’aria aperta. 

  • Escursione di un giorno allo Yosemite National Park

Di solito lo Yosemite, insieme ad altri parchi nazionali viene inserito all’interno di un tour e non si pensa a fare una escursione di un giorno da San Francisco.

Allora perché lo abbiamo fatto?

Per prima cosa, a causa vari altri impegni che ci avevano portato in California, il Tour completo che avevamo in mente doveva concentrarsi in qualche giono in meno del previsto, quindi l’itinerario circolare non era possibile, mentre era più adatta una partenza da San Francisco e un arrivo a Los Angeles. Dedicare un giorno andata e ritorno era l’ideale per partire poi per il Big Sur ma più di 3 ore di auto a tratta non sono semplici in un solo giorno.

Seconda cosa, andati in inverno (febbraio), le previsioni parlavano di inverno pieno con neve, molte strade chiuse, e quindi una andata e ritorno difficoltosa e pericolosa da soli. un minibus con guidatore che conosceva la strada ci sembrava un’ottima opzione. Naturalmente il riscaldamento globale ha reso inutile la scelta… neanche un po’ di neve e caldo incredibile.

Naturalmente la cosa a voi non interessa, ma queste motivazioni potrebbero incontrarsi con le vostre necessità e potrebbe essere un’idea per non rinunciare alla tappa.

Personalmente ho scelto di prenotare l’itinerario di un giorno di Get Your Guide e non ho da lamentarmi per nulla. Il mini bus era comodo, poche persone e ci siamo goduti il tragitto senza affaticarci.

E’ ora di partire per un tour della California *

Ok ora vi siete goduti qualche giorno a San Francisco, mica vorrete fermarvi!! Partiamo per il sud della California… ma solo qualche giorno di pazienza e vi regalerò l’itinerario completo.

 

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Informazioni sull'autore

Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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