Viaggiare in Andalusia con una guida turistica italiana: la vera Spagna spiegata da una esperta

Viaggiare in Andalusia

Viaggiare in Andalusia è il sogno di molti, ma spesso per i motivi sbagliati o con un itinerario che perde molta della magia del luogo. Ecco perché una guida turistica italiana come Anna può essere di aiuto. Ecco qualche risposta ai vostri dubbi… e l’inizio di una rubrica totalmente dedicata all’Andalusia e alla penna della nostra guida preferita.

La Spagna ha sempre avuto un forte potere di attrazione su noi italiani. Sarà per la vicinanza, sarà per gli stereotipi a cui è legata, sarà che siamo mediterranei e ci piacciono le culture affini alla nostra…quasi sicuramente abbiamo già visitato la Spagna e ce ne siamo innamorati.

Barcellona, Madrid e Valencia, tre città stupende, piene di vita, di bellissimi monumenti e di movida, sono le classiche mete per gli italiani che visitano la Spagna, nonchè le sue tre città più grandi.

Sapete qual è la quarta?

Siviglia: il capoluogo dell’Andalusia. Dritti verso sud, al sud del sud, dove finisce l’Europa e più a sud inizia l’Africa, troviamo una regione misteriosa e incantevole, che ha già conquistato i cuori dei viaggiatori di mezzo mondo. L’altra metà la conquisterà presto.

Viaggiare in andalusia

Viaggiare in Andalusia per scoprire la vera Spagna *

A volte si definisce l’Andalusia come la vera Spagna, quella autentica, e benchè ogni angolo di questo Paese abbia qualcosa di sorprendente da offrirci, bisogna ammettere che i colori e le tradizioni dell’Andalusia sono quelli che meglio rappresentano l’idea di Spagna che abbiamo in mente e che ci aspettiamo di visitare.

La stessa idea che avevano gli scrittori romantici che visitarono o immaginarono l’Andalusia e che ce l’hanno descritta nelle loro opere. Primo fra tutti Washington Irwing, considerato un po’ il primo turista dell’Andalusia, oppure George Bizet, che ha ambientato in Andalusia la storia della famosissima Carmen, con tutti i topici di questa terra per lui così esotica e attraente.

L’Andalusia è una regione enorme, più grande di vari Paesi europei, con otto province e otto milioni di abitanti.

Chiaramente, in un solo viaggio non possiamo visitarla tutta, ma possiamo organizzarci per godercela al massimo.

L’Andalusia ha proprio tutto, è perfetta per ogni viaggiatore.

Viaggiare in andalusia

Come visitare l’Andalusia: 5 risposte a 5 dubbi frequenti

È arrivato il momento di rispondere ad alcune domande che, in qualità di guida turistica di Siviglia ed esperta di Andalusia mi vengono spesso poste.

1- Come arrivare in Andalusia

Possiamo raggiungere uno dei due aeroporti internazionali della regione, Malaga e Siviglia, da molte città italiane, e poi da lì muoverci a seconda del nostro itinerario.

Viaggiare in andalusia

2- Come muoversi in Andalusia

Gli spostamenti tra una città e l’altra si possono fare in treno, un mezzo di trasporto che funziona bene in Andalusia, ma è caro.

Affittare un’auto in aeroporto è sempre l’opzione migliore se siamo un po’ avventurieri.

3- Come montare un itinerario in Andalusia

Sia Malaga che Siviglia meritano comunque un soggiorno di almeno una o due notti, e sono perfette come punto di partenza per visitare rispettivamente la parte orientale e la parte occidentale della regione.

Molti viaggiatori preferiscono un itinerario con tappe nelle città principali: muoversi tra Siviglia-Cordoba-Granada-Malaga in una settimana è un’opzione più che valida, anche se lascia fuori paesini e zone meno famosi ma bellissimi. 

Luoghi come Ronda e i villaggi bianchi, Cadice e la sua costa, Sierra Nevada e las Alpujarras o Gibilterra meritano di essere inclusi in un itinerario di viaggio in Andalusia, quindi consiglio vivamente di venire a trovarci almeno due volte, oppure, per chi ne ha la possibilità, di girovagare per un paio di settimane da una città all’altra, con tutte le fermate di cui abbiamo voglia, appena scorgiamo lungo la strada un paese o un luogo interessante.

Se invece abbiamo solamente un weeked la soluzione è chiarissima: Siviglia è la destinazione perfetta, l’inzio di qualsiasi esperienza in Andalusia, il miglior modo per assaporare questa terra e magari programmare un altro viaggio più avanti.

Comunque non preoccupatevi, di itinerari, consigli di viaggio e di dritte su cosa vedere a Siviglia in uno, due o tre giorni ne parleremo prossimamente.

Viaggiare in andalusia

4- Quando visitare l’Andalusia?

Sempre! Qui in Andalusia si sta bene ogni giorno dell’anno.

Un fattore che influisce quando programmiamo un viaggio è il clima, ovviamente, ma qui purtroppo non posso aiutarvi: in Andalusia abbiamo mare, alta montagna, collina, paludi, fiumi, deserto, quindi il clima cambia molto da una zona all’altra, anche se in generale possiamo ammettere che le città principali sono molto calde in estate, e che l’estate qui è molto lunga.

Gli inverni sono corti e con forte escursione termica, anche se il freddo vero si sente solo nelle zone di montagna.

Se vogliamo goderci i monumenti e gli spazi senza troppo caos, sarà meglio organizzare un viaggio nei mesi di Novembre, Gennaio e Febbraio, poichè il resto dell’anno, soprattutto la primavera e l’autunno sono altissima stagione nelle città principali dell’Andalusia.

Altra opzione che non delude mai è il periodo natalizio, fatta eccezione per la notte di Capodanno, una notte che in Andalusia passiamo in famiglia, quindi le piazze sono vuote e i ristoranti chiusi.

5- Domanda finale… perchè visitare l’Andalusia?

Penso di aver già dato risposte più che sufficienti, ma nel dubbio vado avanti.

Non possiamo dire di conoscere la Spagna se non abbiamo visto l’Andalusia, perchè la cultura spagnola attuale è nata in Andalusia.

Le tradizioni più famose della Spagna sono ancora vive in questa parte di mondo. È una terra dalle mille sfaccettature, con luoghi e argomenti per tutti i gusti e con una storia millenaria.

Io ce l’ho messa tutta a convincervi, e continueró a farlo in un post dopo l’altro.

Benvenuti in Andalusia!

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About Anna 2 Articoli
Nata e cresciuta in Puglia, mi sono trasferita a Siviglia nel 2007 grazie al progetto Erasmus. Quello che doveva essere un soggiorno di 9 mesi, non è ancora finito; Siviglia mi ha adottata e a Siviglia ho trovato la mia vocazione professionale nel turismo. Sono laureata in lingue e traduzione, appassionata di storia e di cultura e dal 2014 lavoro a tempo pieno come guida turistica ufficiale e interprete del patrimonio.

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