Visitare Tivoli: bellezza e ricchezza oltre la fama

Visitare Tivoli

Roma fuori dei confini cittadini regala ancora una infinità di tesori e visitare Tivoli è un modo per capire quanto questa ricchezza sia infinita.

Tivoli, tra Monti Tiburtini e campagna romana, è una delle destinazioni più turistiche del Lazio, conosciuta soprattutto per Villa d’Este, ma forse per questo sottovalutata.

Quella che Virgilio decantava come Tibur Superbum, di superbo ha molto, ed è veramente un luogo che nasconde tesori unici nati da una lunga serie di passaggi di popoli, anche se il più famoso dei suoi gioielli si deve ad Ippolito d’Este e nasce nel 1572.

Oggi Tivoli custodisce patrimoni Unesco nel cuore di un’area dal grande valore naturalistico e vanta uno dei centri termali più apprezzati del Lazio, ma per me rimarrà sempre il luogo della passeggiata estiva “al fresco”, dello shopping lungo “il corso”, e delle mattine di fuga dalla scuola con gli amici… quel luogo di fronte al mio paesetto che ospita l’ospedale dove sono nata ormai qualche anno fa!

Leggi anche: Le migliori destinazioni alternative del Lazio

Itinerario per visitare Tivoli come uno del posto *

Nonostante i tanti tour organizzati, Tivoli è raggiungibile anche in autobus dalla Stazione di Ponte Mammolo, o in treno dalla stazione Tiburtina.

  • Il Belvedere

La città accoglie i suoi ospiti dal “faticoso” tragitto in autobus con il suo Belvedere. Di certo il lungo viaggio lungo l’affollata via Tiburtina potrebbe farvi partire con il piede sbagliato, ma non fatevi mettere di cattivo umore, Tivoli ripagherà la fatica.

  • Non distanti Terme e ville

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Villa Adriana

Da quelle panchine vista valle si ammira la bellezza della campagna romana con le sue cittadine, ma anche con le grandi Terme di Bagni di Tivoli (uno dei centri termali in provincia di Roma più apprezzati sia in estate che in inverno) e l’immensa Villa Adriana.

  • Villa d’Este

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Una delle fontane di Villa d’Este

Pochi passi oltre la piazza accompagnano a Villa d’Este.

Sicuramente gli interni meritano considerazione, e una guida per comprenderli al meglio, ma ciò che colpisce di più è praticamente sempre l’immenso giardino a terrazze ricco di fontane e giochi d’acqua.

Anche senza essere appassionati di storia ed architettura si può rimanere a bocca aperta di fronte al Viale delle cento fontane, o alla sua Fontana dell’Organo in grado di suonare melodie grazie alla pressione dell’acqua nelle canne.

Un consiglio: da non perdere assolutamente una visita notturna durante le aperture serali estive.

Per un approfontimento, e qualche immagine in grado di stimolare il desiderio di visitarla, vi rimando al post:

Villa d’Este: una passeggiata magica tra le fontane a due passi da Roma

  • Il corso

Da Villa d’Este, passeggiando per il corso animato da negozi che per anni sono stati il mio luogo di shopping prediletto, potete attraversare il centro storico.

Deviate per i vicoli mattonati decorati dalle finestre coi panni stesi, superate quello che era il ghetto ebraico di Tivoli e, gustandovi un gelato da Pinocchio, attraversate il ponte che affianca il tempio di Vesta e della Sibilla, fino ad arrivare ad un’altra villa.

  • Villa Gregoriana

Se Villa d’Este è ricchezza e opulenza, Villa Gregoriana è natura. La sua bellezza spiega le voci secondo le quali, con la suggestiva Grotta delle Sirene, avrebbe ispirato Andersen nella scrittura de “La Sirenetta”.

Si entra in un boschetto per una camminata tra verde e reperti di epoca romana, fino all’affaccio sulle cascate di Tivoli.

  • Dove mangiare a Tivoli

Riemergete dal verde per una sosta “mangereccia”. Potrei consigliarvi il rinomato Ristorante Sibilla, con vista sui sopracitati resti archeologici romani, oppure andare fuori dagli schemi e invitarvi alla Pizzeria La Stazione (l’ambientazione avanti alla stazione di Tivoli non è delle migliori, ma una volta dentro mangerete la miglior pizza di Tivoli, secondo me, con vista sulla cittadina), ma voglio andare veramente oltre.

Se volete vivere uno dei momenti più apprezzati dai giovani di queste parti, aspettate l’apertura serale della panineria più famosa della provincia di Roma: Pippo a Tivoli. La lunga fila vale un “Super Pippo” e le chiacchiere sul calcio del proprietario… anche se laziale. Se andate in inverno però considerata che dovrete mangiare all’aperto: Pippo non ha tavoli, si ordina, ritira e si esce in strada!

 

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Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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