Assistenza sanitaria all’estero: quanto si è coperti in vacanza?

Assistenza sanitaria all'estero in viaggio page

Convenzioni internazionali e accordi tra paesi vanno a regolare quella che è l’assistenza sanitaria all’estero in caso di una vacanza.

Se siete expat iscritti all’Aire questo articolo non è diretto a voi, ma potete trovare tutte le informazioni che vi servono a questo indirizzo:

Come funziona l’assistenza sanitaria per gli iscritti all’Aire?

L’argomento dell’assistenza sanitaria all’estero è sempre piuttosto spinoso e complesso. Fino a che punto, durante una vacanza in un paese straniero, posso ricevere cure e assistenza medica? Bisogna pagare la visita o il trasporto in ambulanza oppure no? Chi rimborsa ciò che pago?

Anche questi pochi punti interrogativi possono creare il panico! Ma andiamo avanti passo passo.

Assistenza sanitaria all’estero: come funziona in un paese della Comunità Europea *

Se la destinazione della vostra vacanza è un paese dell’Unione Europea, oppure uno tra Svizzera, Islanda, Norvegia o Liechtenstein (membri dell’EFTA, European Free Trade Association) lo strumento base per ricevere assistenza medica è la TEAM (Tessera europea di assicurazione malattia), cioè il tesserino sanitario rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e valido 6 anni attestante l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

Assistenza sanitaria all'estero

Nei paesi sopra citati, in caso di necessità, ci si può presentare in un ospedale e ricevere tutte quelle cure mediche NECESSARIE che per qualsiasi motivo non possono essere rinviate al ritorno dal viaggio, con le stesse condizioni di un cittadino del posto.

In genere si tratta di prestazioni gratuite o con pagamento del Ticket.

“La direttiva Ue del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 24 del 9 marzo 2011, sull’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera, prevede un sistema di assistenza in forma indiretta che consentirà, a tutti gli assistiti dei paesi dell’Unione europea, di usufruire di cure sanitarie negli altri paesi dell’Unione alle stesse condizioni previste dal Sistema sanitario di appartenenza”

Oltre questo c’è da segnalare che una prescrizione medica rilasciata dal proprio medico curante è valida in tutti questi paesi anche se alcuni medicinali potrebbero non essere disponibili oppure avere un nome diverso.

Se non avete con voi la TEAM come fare?

Nei paesi dell’UE e dell’EFTA, in caso non si abbia a disposizione la TEAM si ha comunque diritto alle cure, ma si deve provvedere al pagamento e si può richiedere il rimborso una volta rientrati.

Il rimborso ha alcune condizioni da tenere a mente:

  • vengono rimborsate solo le cure che verrebbero garantite nel proprio paese per una determinata situazione;
  • il rimborso viene calcolato sulla base del costo nel proprio paese (che potrebbe essere inferiore rispetto a quello realmente sostenuto).

La tessera non copre però l’assistenza sanitaria privata o i costi sanitari di quelle che sono considerate “cure programmate” in un altro paese dell’UE.

Siete obbligati ad avere una assicurazione integrativa per assistenza sanitaria nell’Unione Europea?

Naturalmente non si è obbligati e, in generale, le spese mediche di viaggio sono coperte, ma la TEAM non copre un eventuale necessità di rimpatrio o soccorso alpino o assistenza sanitaria privata.

La TEAM copre le spese mediche per gravidanza?

In caso di controlli improvvisi o anche parto non programmato la TEAM copre le spese di gravidanza.

In caso invece si voglia programmare un parto all’estero è bene richiedere una autorizzazione preventiva per avere la sicurezza della copertura.

Assistenza sanitaria all’estero fuori dalla Comunità Europea *

Assistenza sanitaria all'estero

Se vi trovate in un paese non appartenente all’Unione Europea bisogna considerare due ulteriori situazioni.

Assistenza sanitaria nei paesi in convenzione: mobilità sanitaria

Oltre l’Unione Europea ci sono paesi con i quali vigono particolari accordi che permettono quella che viene definita “mobilità sanitaria”.

Tra questi ci sono l’Argentina, l’Australia, il Brasile, Capo Verde, Città del Vaticano, Macedonia, Serbia Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Principato di Monaco, San Marino e Tunisia.

Per ognuno di questi paesi è stata stipulata una convenzione particolare quindi è bene consultare la specifica situazione.

Trovate tutti gli accordi, paese per paese, a questo link.

Assistenza sanitaria nei paesi NON in convenzione

In questi paesi non è prevista nessuna forma di tutela da parte del nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Questo significa che, anche in caso di prestazione di Pronto Soccorso, è necessario coprire privatamente le spese. In alcuni paesi, come gli Usa, queste spese potrebbero essere ingenti quindi, nell’eventualità di viaggio in uno di queste destinazioni è probabilmente il caso di provvedere con una assicurazione privata.

In proposito vi consiglio di leggere i post in cui vi spiego bene il funzionamento e la scelta di una assicurazione privata:

Come viaggiare sicuri: l’assicurazione viaggi

Assicurazione viaggio: perché farla?

Il portale “Se parto per” *

Prima di partire per un qualsiasi paese straniero sarebbe bene dare un’occhiata ad un portale messo a disposizione dal Ministero della Salute.

“Se parto per” è uno strumento interessante che si presenta come una vera e propria guida interattiva che permette di avere informazioni sul diritto o non ad avere assistenza sanitaria ovunque nel mondo.

“Se Parto per” è anche una app in caso si voglia avere a portata di mano ogni informazione durante un viaggio.

 

Avete domande o dubbi? Scrivete nei commenti a fondo pagina e proverò a rispondere a tutti!

 

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About Agnese.C 495 Articoli
Ex agente di viaggio, lettrice compulsiva di ogni genere letterario (esclusi libri rosa), viaggiatrice seriale con la passione per penna e calamaio. Convertita al mondo 2.0 ho creato Viaggi Zaino in Spalla e ora perseguo il faticoso compito di convertire ai viaggi indipendenti e al fai da te chiunque passi per le mie pagine

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